Rugby
United Rugby Championship: le Zebre Parma ripartono da sette conferme
Le Zebre Parma scelgono la strada della continuità. Il club emiliano ha ufficializzato una serie di rinnovi contrattuali che coinvolgono sia la rosa sia lo staff tecnico, ribadendo la volontà di consolidare un progetto sportivo che negli ultimi anni ha cercato stabilità e crescita nel competitivo panorama dello United Rugby Championship. Un segnale chiaro, in una fase storica in cui la franchigia federale italiana punta a ridurre il gap con le grandi realtà celtiche e sudafricane.
Nel dettaglio, prolungano il loro percorso in bianconero Giovanni Quattrini (fino al 2027 con opzione per il 2028), Thomas Dominguez (2027), Luca Rizzoli (2028), Juan Pitinari (2027 con opzione per il 2028), Paolo Buonfiglio (2027) e Giampietro Ribaldi (2027 con opzione per il 2028). A questi si aggiunge la conferma nello staff di Gilberto Pavan, assistente allenatore, che ha esteso il proprio contratto fino al 2028. Un blocco che rappresenta la spina dorsale su cui costruire il futuro prossimo del club.
“Questi rinnovi rappresentano un passaggio significativo nel percorso di consolidamento del club”, ha spiegato il presidente Gianni Fava, sottolineando come la continuità sia “un elemento fondamentale per costruire credibilità e competitività nel medio-lungo periodo”. Sulla stessa linea il direttore sportivo George Biagi, che ha evidenziato l’importanza di mantenere un gruppo già rodato: “Ci permette di lavorare con maggiore continuità sui nostri principi di gioco, consolidando quanto costruito e creando le condizioni per migliorare la qualità delle performance”.
Negli ultimi anni le Zebre Parma hanno attraversato una fase di ricostruzione, dopo stagioni difficili segnate da risultati altalenanti e lunghi periodi senza vittorie in campionato. Tuttavia, segnali di crescita si sono intravisti soprattutto nelle competizioni europee e nelle sfide contro squadre di vertice, dove la franchigia ha mostrato maggiore solidità e identità di gioco. La scelta di puntare sulla continuità, unita ai nuovi innesti annunciati a breve, rappresenta dunque un passaggio cruciale per trasformare i progressi in risultati concreti e dare finalmente stabilità a una realtà chiave del rugby italiano.
