Tennis
Roland Garros 2026: tutti gli italiani nei tabelloni principali ed in quelli di qualificazione
Il giorno dopo una domenica che ha già un posto prenotato nella storia del tennis italiano, il circuito riparte senza concedersi tregua. Da una parte l’eco del trionfo di Jannik Sinner nel singolare maschile degli Internazionali d’Italia, dall’altra la conferma della straordinaria solidità della coppia Simone Bolelli-Andrea Vavassori, vincitrice del doppio al Foro Italico. Un passaggio simbolico e insieme concreto: il tennis azzurro celebra il proprio presente e, quasi senza soluzione di continuità, apre la settimana che conduce al Roland Garros 2026.
Da oggi, lunedì 18 maggio, prendono infatti il via le qualificazioni dello Slam parigino, la cosiddetta Opening Week, che accompagnerà il torneo fino a venerdì 22 maggio. Una fase spesso considerata periferica rispetto al tabellone principale, ma che negli ultimi anni ha assunto un peso sempre maggiore, anche per l’Italia, capace di costruire profondità e continuità ben oltre i nomi di vertice.
Saranno tredici gli italiani in campo nel tabellone cadetto: otto nel maschile e cinque nel femminile. Un contingente significativo, che racconta bene la dimensione raggiunta dal movimento azzurro anche sul piano numerico.
Nel torneo maschile il nome di riferimento è quello di Stefano Travaglia, il più alto tra gli italiani nel seeding delle qualificazioni. Il marchigiano si ritrova in una sezione teoricamente gestibile almeno nelle prime battute, prima di un possibile incrocio con l’olandese Jesper de Jong, testa di serie numero uno del tabellone preliminare. Più intrigante, però, appare il percorso di Andrea Pellegrino, reduce dagli ottavi conquistati a Roma e chiamato adesso a verificare se il salto di qualità mostrato nelle ultime settimane possa tradursi anche in una qualificazione Slam.
Attenzione anche a Marco Cecchinato, che a Parigi ha vissuto la pagina più alta della carriera con la semifinale del 2018. Oggi il contesto è differente e le incognite legate alla condizione restano evidenti, ma l’esperienza sulla terra battuta francese rimane un fattore da non trascurare.
Tra gli azzurri che possono ambire concretamente a entrare nel main draw c’è anche Francesco Maestrelli, inserito però in uno spicchio di tabellone tutt’altro che banale, con possibili ostacoli come Roberto Carballés Baena e il boliviano Hugo Dellien. Più complicata la prospettiva di Lorenzo Giustino, subito opposto al francese Kyrian Jacquet in un debutto che rischia di essere particolarmente ostico.
Curiosità e aspettative accompagnano poi il cammino del giovane Federico Cinà, chiamato all’esordio contro il giapponese Yosuke Watanuki. Un eventuale secondo turno con Bernard Tomic aggiungerebbe ulteriore interesse a uno spot che prevede anche la presenza del georgiano Nikoloz Basilashvili.
Decisamente duro, invece, il settore di Stefano Napolitano, anche perché nella sua zona compare un primo turno dal sapore quasi irreale per un tabellone di qualificazione: Grigor Dimitrov contro Jaime Faria. La presenza del bulgaro, così come quella di David Goffin, dà immediatamente la misura della competitività di queste qualificazioni. Completa il gruppo azzurro Gianluca Cadenasso, opposto al britannico Liam Broady in una sfida che, almeno sulla carta, lascia margini di manovra.
Cinque, invece, le italiane presenti nel draw femminile. Il nome più noto è quello di Lucia Bronzetti, attesa dalla statunitense Varvara Lepchenko, veterana del circuito che continua a frequentare il tennis professionistico alle soglie dei quarant’anni. Sullo sfondo potrebbe profilarsi anche un derby con Lucrezia Stefanini, impegnata però prima contro la russa Alina Charaeva.
Una sezione particolarmente interessante è quella di Martina Trevisan, che a Parigi ha raggiunto una semifinale nel 2022 e i quarti nel 2020. La toscana debutta contro la ceca Gabriela Knutson, ma il possibile secondo turno con Mayar Sherif rappresenta già un banco di prova significativo.
Percorso complesso anche per Lisa Pigato: superare la bielorussa Aliona Falei potrebbe infatti spalancarle un confronto con Sloane Stephens, una delle giocatrici più pesanti presenti nel tabellone preliminare insieme a Bianca Andreescu, Karolína Plíšková e Kristina Mladenovic. Infine Nuria Brancaccio, inserita in una zona meno decifrabile ma non priva di opportunità, a partire dall’esordio contro la spagnola Kaitlin Quevedo.
Si vorrà rimpinguare il “contingente” nostrano nel main draw. Allo stato attuale delle cose, Sinner (n.1 del seeding) guida la truppa tricolore, col sogno di replicare l’impresa di Adriano Panatta del 1976 (vincere in serie Roma e Parigi). Oltre all’altoatesino, ci saranno tra gli uomini Flavio Cobolli, Luciano Darderi, Lorenzo Sonego, Mattia Bellucci, Matteo Berrettini e Matteo Arnaldi. Pesa non poco l’assenza di Lorenzo Musetti, fermato dall’ennesimo infortunio di questa stagione. Tra le donne risponderanno all’appello Jasmine Paolini ed Elisabetta Cocciaretto, che stanno vivendo un periodo particolare: la toscana deve ritrovare il proprio tennis; la marchigiana gestire i problemi fisici.
