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Roberto Pella: “I nostri atleti si sono fatti valere, un applauso speciale alle squadre italiane”
Il presidente della Lega del Ciclismo Professionistico, Roberto Pella, ha tracciato un bilancio per quanto riguarda i colori azzurri al termine del Giro d’Italia 2026 di ciclismo su strada, dopo aver reso onore alla maglia rosa.
Sul vincitore della classifica generale: “Chiudiamo a Roma questo straordinario 109° Giro d’Italia con un trionfo netto: Jonas Vingegaard, campione che completa la sua personale tripletta dei grandi giri, Giro, Tour e Vuelta. Un primato che prima di lui apparteneva a soli sette miti: Anquetil, Gimondi, Merckx, Hinault, Contador, Nibali e Froome“.
Il bilancio degli azzurri e delle formazioni italiane: “I nostri atleti si sono fatti valere: tappe vinte da Davide Ballerini a Napoli, Filippo Ganna a Massa e Alberto Bettiol a Verbania e Jonathan Milan proprio qui a Roma. E quando non siamo saliti sul gradino più alto siamo comunque stati protagonisti, con la maglia azzurra di miglior scalatore sulle spalle di Giulio Ciccone e piazzamenti importanti per Jonathan Milan, Edoardo Zambanini, Damiano Caruso, Mirko Maestri e i giovani emergenti Davide Piganzoli e Giulio Pellizzari. Un Giro intenso, tra gioie e fatica, pedalato sempre col cuore. Un applauso speciale alle squadre italiane Polti Visit Malta e Bardiani CSF 7Saber: sempre all’attacco, vicine al successo e autrici di un record di chilometri in fuga che ha acceso la corsa“.
L’importanza del Giro d’Italia: “Si chiude una corsa rosa che ha saputo raccontare l’Italia in profondità: Complimenti a RCS Sport di Urbano Cairo e Paolo Bellino. Abbiamo visto milioni di persone sulle strade, trasformando il Giro in festa di piazza e vetrina mondiale per le eccellenze economiche, culturali e territoriali del Paese, come ricordato dal Ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ringraziamo per la presenza al traguardo. Adesso avanti: i campionati italiani e le classifiche della Coppa Italia delle Regioni ci aspettano. Sempre sulle due ruote, sempre con passione“.
