Tennis
Puppo: “Io penso che Sinner vada a Roma. Si è toccato il polso? Ci starà ancora più attento, dopo Alcaraz”
Dario Puppo (telecronista/giornalista Eurosport) ha condotto l’ultima puntata di TennisMania, in onda sul canale Youtube di OA Sport. Tanti i temi sviscerati. Al centro dell’attenzione il torneo “1000” di Madrid. Sulla terra rossa della Caja Magica a prendersi la scena è stato il successo di Jannik Sinner in semifinale contro il francese Arthur Fils. Una partita dominata dall’azzurro, che ha lasciato le briciole al suo avversario.
A valle di questo match ci si chiede se l’azzurro andrà a Roma o meno, per le fatiche accumulate: “Sul discorso di Roma, Sinner ha detto una cosa che è più importante delle altre: ha detto che ha riposato molto bene il giorno prima della semifinale. Adesso ha tutto il tempo anche per preparare anche la finale. E’ difficile che non vada. Sinceramente io penso che andrà. Magari può darsi che perda lì“, ha affermato Puppo.
Per quanto concerne il cammino di Jannik: “Quello che sta facendo non è nuovo. Nel 2025 giocò due finali su terra, perdendo contro un Alcaraz nella sua miglior stagione. L’altoatesino aveva tanta voglia di fare questi risultati sulla terra. Quando ha tirato fuori il sorriso alla fine del match di Fils è perché si tratta di una tappa importante per la sua carriera. Vincere a Madrid aggiornerebbe il suo essere Sinner ed entrerebbe in un’altra prospettiva. Io non vedo come possa perdere la finale con Zverev“.
“Ieri qualcuno ha notato che Sinner si è toccato il polso. Ho visto tre immagini diverse. Penso che Fils abbia una palla pesante e possa essere un po’ quello. Visto il problema di Alcaraz, e arrivano nuvoloni che dicono che potrebbe stare fermo a lungo, penso che Sinner sia ancora più attento su un problema su un problema simile o che riguarda il polso. Starei tranquillo“, ha sottolineato.
Puppo ha poi riflettuto: “Sinner non pensa di avere più possibilità senza Alcaraz, non fa nemmeno il ragionamento. Proprio per la finale che hanno giocato l’anno scorso al Roland Garros, dobbiamo anche pensare che quando gioca un torneo l’anno successivo, 9 volte su 10 è migliorativo“.
E ancora: “A Jannik a Madrid interessava capire se poteva adattarsi e risolvere il problema degli appoggi. Poi il tabellone gli ha dato la possibilità di affrontare avversari che lo interessavano prima del Roland Garros, come Jodar. A Sinner piace il rischio. Andare a Roma per lui è una sfida. Poi se avrà un problema fisico, si fermerà. Lui ha portato interesse per questa categoria di tornei, perché infilare questi risultati è eclatante. Ovvio che gli Slam sono gli Slam, ma questa stagione potrebbe venire ricordata anche più rispetto ad altre con i Major vinti“.
