Tennis
David Ferrer esalta Jodar: “Ha messo in grande difficoltà Sinner, l’ha spinto al limite”
Il primo incrocio ufficiale tra Jannik Sinner e Rafael Jodar, andato in scena a Madrid, ha offerto molto più di una semplice indicazione sullo stato di forma del numero uno del mondo. È stato, piuttosto, un banco di prova rivelatore per il giovane spagnolo, capace di reggere l’urto con personalità e qualità, fino a trascinare il match al tie-break del secondo set.
A sottolineare il peso specifico della prestazione di Jodar è intervenuto David Ferrer, oggi capitano della Spagna di Coppa Davis, che ha letto la sfida in chiave prospettica oltre che tecnica a Radioestadio Noche. “Rafa Jodar ha tenuto testa al numero 1 del mondo, e mantenere questo livello di prestazioni non è facile. Gioca a un livello molto elevato, è sulla strada giusta e ha solo 19 anni“, ha spiegato, rimarcando non solo il valore assoluto del talento iberico, ma anche la sua precocità competitiva.
Ferrer ha poi insistito su un aspetto tutt’altro che secondario: la capacità di Jodar di mettere realmente in difficoltà un giocatore dominante come Sinner. “Jannik ha dovuto dare il massimo; Jodar lo ha davvero messo alla prova; la dedizione che gli ha dimostrato dice molto su di lui”.
Il capitano spagnolo si è spinto anche oltre, proiettando il rendimento del giovane madrileno: “Sapevamo che Jodar sarebbe diventato un grande giocatore, ma quello che non sapevamo era che lo sarebbe diventato così in fretta; avrà un ruolo importante nella squadra di Coppa Davis“. Un’investitura significativa, che rafforza l’idea di un profilo già pronto per palcoscenici di alto livello.
Le considerazioni di Ferrer trovano un’eco diretta nelle parole dello stesso Sinner, che a fine match ha riconosciuto apertamente le difficoltà incontrate: “Mi ha spinto al limite. È un giocatore incredibile e ho cercato di essere il più pronto possibile in vista della partita“. Un’ammissione che va oltre la diplomazia di rito e certifica l’impatto reale avuto dall’iberico sull’andamento dell’incontro.
L’altoatesino aveva poi aggiunto un elemento chiave in prospettiva: “Era la prima volta che affrontavo Rafael e le prossime volte saprò cosa aspettarmi. Sa esattamente quello che deve fare e ha un importante team“. Tradotto: Jodar non è solo talento grezzo, ma un giocatore già strutturato, con idee chiare e un contesto tecnico solido alle spalle.
