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Pallamano

Pallamano: Italia, il gap è recuperabile. La Svizzera si può battere per prendersi i Mondiali 2027

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Nazionale Italiana Pallamano (Leo Prantner)
Nazionale Italiana Pallamano (Leo Prantner) / IPA

Non serve un miracolo: ci vuole una partita organizzata e continua, fatta di intensità e di carattere. La Nazionale italiana di pallamano sta preparando in queste ore la gara di ritorno dei playoff di qualificazione ai Mondiali 2027, in un testa a testa contro la Svizzera che domenica prossima a Faenza (ore 18.00) vedrà una delle due uscire dal Pala Cattagni con il biglietto per il torneo iridato.

Al termine del match d’andata perso 32-29 a Zurigo, una misura stretta e ribaltabile nel divario, il dt Bob Hanning si è detto fiducioso potendo contare anche sul fattore campo e su una gara che se analizzata ha fotografato comunque una formazione azzurra competitiva, al netto del ko.

C’è un “problema” legato alle rotazioni, a causa di qualche assenza pesante, ma nel primo tempo in particolare Helmersson e compagni hanno fatto vedere di avere quella cifra tecnica che può far saltare il banco. Di contro, l’aspetto che è mancato è stato quello della freddezza (troppi gli errori dai 7 metri al cospetto di un Portner in versione saracinesca), abbinato alla capacità – nei momenti di black out offensivo – di inquinare a livello difensivo le azioni create dagli elvetici, trascinati da Leopold.

A Faenza bisognerà fare una sintesi di tutto questo lungo i 60 minuti che separano l’Italia dalla volontà di andare a prendersi la seconda partecipazione consecutiva ai Mondiali estromettendo dalla scena planetaria un’avversaria di tutto rispetto come la Svizzera. In casa, gli azzurri possono farlo.

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