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Atletica

Noah Lyles mette il primo mattoncino: crono di impatto sui 100 a Tokyo. Anthony vola nel vento e si fa minaccioso

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Noah Lyles
Noah Lyles / Lapresse

Noah Lyles era l’uomo più atteso al Golden Grand Prix di Tokyo, tappa del World Continental Tour (livello gold, il secondo circuito internazionale itinerante di atletica alle spalle della Diamond League). Il Campione Olimpico di Parigi 2024 sui 100 metri e quattro volte Campione del Mondo sui 200 metri si è cimentato sul rettilineo della capitale giapponese in occasione del suo debutto stagionale all’aperto, riuscendo a vincere con il buon tempo di 9.95 (vento a favore di 0,6 m/s).

Il fuoriclasse statunitense non ha avuto un gran tempo di reazione (0.177), ma poi è parso fluido in fase di accelerazione e regolato agevolmente il connazionale Tate Taylor (10.04) e il britannico Jake Odey-Jordan (10.09). La gara sul mezzo giro di pista è stata condizionata da un forte vento contrario (-1,1 m/s), ma lo statunitense Jordan Anthony è riuscito a catturare la scena con un significativo 20.05. Il Campione del Mondo dei 60 metri indoor ha distanziato il connazionale Courtney Lindsey (20.28), fornendo un ulteriore segnale di efficienza dopo aver corso i 100 metri in 9.91 un mese fa in quel di Gainesville.

Non sono mancati altri risultati di rilievo internazionale: la britannica Yemi Mary John ha prevalso sui 400 metri in 49.85, il turco Ismail Nezir ha avuto la meglio sui 400 ostacoli in 48.25, il ceco Jakub Vadlejch ha spedito il giavellotto a 85.24 metri, lo statunitense Rai Benjamin ha distanziato lo zambiano Muzala Samukonga (44.69 a 44.83) sui 400 metri, il giapponese Yuki Hashioka ha prevalso nel salto in lungo (8.22 con 1,9 m/s di vento a favore).

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