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Fabio Di Giannantonio: “Il Mugello un posto speciale. Marquez? Abbiamo bisogno del Campione del mondo”

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Fabio Di Giannantonio
Fabio Di Giannantonio / LaPresse

Fabio Di Giannontonio è, senza dubbio, il ducatista più in forma del momento. Dopo un lungo periodo a corrente alternata, il pilota in forza alla Pertamina Enduro VR46 ha finalmente trovato continuità di rendimento, tanto da essere al momento in terza posizione nella classifica generale alle spalle delle due Aprilia di Marco Bezzecchi e Jorge Martin. Anche per questo motivo, il nativo di Roma è seriamente intenzionato ad essere uno dei protagonisti del GP d’Italia, appuntamento numero sette del Motomondiale 2026 di MotoGP in scena questo fine settimana presso il circuito del Mugello.

Il centauro è intervenuto pochi minuti fa nel classico media day del giovedì, svelando le sue sensazioni prima di immergersi nel weekend: “Sono molto contentoha detto Diggia Ogni volta che vedi questa pista provi una sensazione speciale, sarà un weekend pazzesco per noi e per la Ducati. Io sto bene, ho potuto riposarmi, c’è stato un grande spavento ma alla fine si è concluso tutto per il meglio. Il lavoro di squadra fa la differenza, stiamo costruendo il nostro percorso partendo dai dati. Avrò un casco speciale”. 

Riguardo il ritorno di Marc Marquez, il pilota ha detto: “Abbiamo bisogno del Campione del Mondo in pista; questo ci dà una motivazione extra. Non si può mai tenere fuori un Campione dalla corsa al titolo, Marc sarà in lotta e sarà veloce. Ricordi del Mugello? Venivo qui in tenda con gli amici, ho visto tante cose assurde da parte dei fans, è una festa fantastica, a volte forse eccessiva ma si sente tanto la passione”. 

In ultimo Di Giannantonio ha parlato delle polemiche sul posizionamento della curva-1 del Montmelò che ha scatenato momenti di veri paura: “Qui Casanova Savelli e Arrabbiata 1 sono le zone più belle da vedere, sono passaggi in cui devi essere estremamente preciso. Facciamo la prima curva insieme solo due volte nel weekend. Se arrivi troppo veloce o lento il punto di frenata è diverso. L’unico aspetto critico è che in alcune piste ci sono velocità alle quali non siamo abituati. In futuro si può lavorare su questo”. 

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