Nuoto
Michele Lamberti: “Solo i 50 dorso sarebbero limitanti. Il delfino resta un’opportunità”
Uno dei protagonisti degli Assoluti di Riccione è stato sicuramente Michele Lamberti, che ha realizzato il record italiano nei 50 dorso. Una serie di risultati importanti per il nuotatore bresciano, che arrivava da un periodo complicato. Lamberti è stato ospite dell’ultima puntata di Swim Zone, il programma condotto da Sofia Altavilla e Alessia Polieri sul canale YouTube di OA Sport.
Gli Assoluti a Riccione da grande protagonista, nonostante le aspettative iniziali non fossero quelle: “Sono veramente contento di come sono andati questi Italiani. Non avevo l’idea di fare questi risultati, perchè arrivavo da un periodo davvero molto complicato e che è iniziato un anno e mezzo fa. Ho avuto problemi alla spalla e ho fatto fatica a trovare la strada giusta per mettermi in sesto e sono arrivate a Riccione con una preparazione sicuramente limitata. Speravo comunque di poter fare il tempo limite sul 50 e magari anche di vincere, visto che avevo fatto qualche test buono, ma onestamente non mi aspettavo il record italiano. Se riesco a stare bene e mettere più lavoro sono sicuro di poter fare ancora meglio”.
Un lungo periodo difficile, ma che è comunque servito al 25enne bresciano: “Sicuramente da tutte le cose complicate nascono delle cose che ti fanno crescere. La cosa più importante è l’aver trovato dei professionisti che mi stanno seguendo e che hanno delle competenze incredibili e che hanno una grande passione in quello che fanno e nell’aiutarmi in questo percorso. La mia spalla non ha mai lavorato correttamente ed un anno fa non riuscivo nemmeno a nuotare ed ora averla più stabile mi permette di avere molta più forza e continuità”.
La possibilità di preparare con serenità gli Europei visto che la qualificazione è già stata centrata: “Sicuramente questa cosa fa la differenza. Questa è una delle primissime volte che non devo passare dal Settecolli e ho la testa più libera per pensare e preparare al meglio l’Europeo. Adesso ci saranno in mezzo un po’ di gare, ma in un periodo di carico, con l’unico obiettivo degli Europei dove è necessario arrivare con la forma ottimale”.
Sulla possibilità di gareggiare nei 200 dorso a Roma: “Al Settecolli nuoterò 50 e 100 dorso per testarmi. Magari prima farò delle gare diverse a delfino e pure a stile libero. Al Settecolli dipenderà molto dal programma, i 200 dorso sono all’ultimo giorno e non ci ho ancora pensato. Adesso in allenamento sto tornando a fare carichi più elevati, ma in questo momento il 200 è ancora un po’ da parte. I 50 e i 100 sono l’unica certezza al momento“.
La difficoltà di trovare continuità negli allenamenti: “In questi mesi ho fatto dei periodi, anche a novembre e dicembre, dove notavo solo due giorni completo, mentre negli altri facevo solo gambe. A Riccione in dicembre in corta i risultati sono usciti un po’ quasi a caso, nonostante avessi nuotato poco. In questi mesi per fortuna ho cominciato a lavorare meglio e soprattutto sto finalmente trovando un po’ continuità nel lavoro, che era sempre stato il limite in questi anni”.
Sulle prospettive di vederlo sulla doppia vasca, ma anche sui 200: “Thomas si è lanciato anche lui adesso nel 50 e c’è stato anche un bel tempo di Del Signore. Limitarsi solo al 50 mi sembra un po’ limitato e vorrei provare a vedere dove riesco ad arrivare. Chiaramente il primo obiettivo è quello di abbassare il tempo sul 100, però sicuramente in prospettiva le ambizioni per fare meglio ci sono”
Non solo dorso, ma anche il delfino: “Sicuramente non lo lascio da parte e anche agli Assoluti l’ho nuotato. Sicuramente in questi mesi lo proverò ancora ed è certamente un’opportunità. Vediamo anche in carico come va e poi in ottica staffetta può essere importante, visto che è lo stile dove manchiamo un po’ di più e forse è la frazione dove si può provare un po’. Continuerò a farlo”.
