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Roland GarrosTennis

Matteo Berrettini: “Mi era mancato godermi questo tipo di partite. Sinner? È stato davvero sfortunato”

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Matteo Berrettini
Berrettini / Jean Catuffe IPA Sport

Dopo aver saltato per un motivo o per l’altro le ultime quattro edizioni consecutive del torneo, Matteo Berrettini raggiunge il terzo turno al Roland Garros 2026 battendo con un triplice 6-4 il padrone di casa francese Arthur Rinderknech (n.22 del seeding) nella sessione serale sul Philippe Chatrier. Il tennista romano troverà ai sedicesimi l’argentino Francisco Comesaña, che ha avuto la meglio sull’azzurro Luciano Darderi per 6-4 al quinto set.

Tornare su questo campo dopo tutti i miei problemi? È speciale, sono felice. Ero felice già ieri quando ho saputo che avrei giocato sul centrale, dopo tanti anni, e sapevo che l’atmosfera sarebbe stata incredibile. Mi è mancato giocare e godermi questo tipo di partite. Sono molto orgoglioso del lavoro che ho fatto per tornare e sentirmi di nuovo bene. So che è un grande passo, anche se noi tennisti cerchiamo sempre qualcosa in più, però questa è una di quelle partite che mi ricorderò, anche perché era contro un francese e si stava davvero bene“, racconta Berrettini in conferenza stampa.

Sulla clamorosa eliminazione di Sinner:Certo che ho visto cosa è successo a Jannik, è stato davvero sfortunato e gli auguro il meglio. L’ho visto prima che partisse e gli ho detto di tornare il prima possibile; lui mi ha risposto ‘sì, sì, buona fortuna’. Era come sempre molto concentrato e sicuro di quello che diceva su quello che è successo. Fa parte dello sport che facciamo. Quello che gli è capitato non è così raro, è successo a molti giocatori, ma quello che ha fatto nelle ultime settimane non era mai successo, ed è incredibile. Sono sicuro che tornerà presto in pista e dimostrerà ancora una volta che è un grande campione. Un’altra cosa è che ha gestito la situazione in modo molto bello: non ha detto nulla fuori posto, stava solo provando a giocare, e credo che anche questo lo renda un grande campione“.

Sul fatto di aver chiuso un cerchio in un certo senso battendo Rinderknech quasi tre anni dopo l’infortunio rimediato agli US Open proprio contro il big server francese:Ma più che altro quella non era neanche da considerarsi una sconfitta, era proprio una delusione, forse uno dei momenti più duri della mia carriera. Al primo game ci ho pensato, poi sono riuscito a concentrarmi sulle cose importanti e giuste e a non farmi distrarre. È una di quelle partite che tra qualche anno mi ricorderò, perché ho giocato bene, perché avevo il tifo contro ma sono rimasto sul pezzo, non mi sono mai fatto portare via da pensieri o distrazioni. C’è stato un piccolissimo passaggio a vuoto sul 4-1 nel secondo set, ma proprio andando a cercare il dettaglio. Sono molto felice“.

Il finalista di Wimbledon 2021 si è poi soffermato sull’atmosfera del centrale a livello di tifo: Mi sono sempre divertito nelle situazioni di tifo, sia a favore sia contro. Mi ricordo la partita forse del primo Slam che ha cambiato un po’ le cose a New York: facevano giustamente il tifo per Monfils, io ero il pischello che arrivava e dicevano ‘questo deve uscire’. Ci ho pensato oggi e mi sono detto: ‘Vedi, più è così e più mi esalto’. Come hai detto tu, però, bisogna stare bene fisicamente e mentalmente, altrimenti tutte queste emozioni sono difficili da gestire“.

Sul suo prossimo avversario, Comesaña:Non ci ho mai giocato contro, non mi ci sono mai neanche allenato insieme. Ero nel box di Pellegrino a Santiago del Cile contro di lui, nel senso che Andrea era da solo, siamo andati a vedere la partita e mi sono seduto lì, quindi l’ho visto un po’. Farò fare ai miei allenatori il lavoro che devono fare, cioè studiare l’avversario, queste sono le prime due cose. Ci sono stati sicuramente momenti in cui la mia fiducia era più alta, perché venivo da tanti risultati, tante partite, tanti momenti in cui avevo già vinto tanto. Sono arrivato qui con un po’ di dubbi, però ancora una volta forse ho dimostrato quanto dentro di me ci sia tanto. Sono partito non benissimo al primo turno e oggi sembrava di aver finito come alla fine del primo turno. Adesso so bene, grazie all’esperienza, che la prossima partita sarà completamente diversa, sarà molto difficile e che in questo sport non ci si deve mai accomodare troppo“.

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