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Pallavolo

L’Italia alza il livello: a Verona contro il Belgio servono passi avanti

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Kamil Rychlicki
Kamil Rychlicki / Fipav

Archiviato con successo il debutto stagionale contro la Turchia, l’Italia torna in campo sabato 30 maggio a Verona per affrontare il Belgio nel secondo test match di una primavera che porterà gli azzurri verso la Volleyball Nations League. Per la squadra guidata da Ferdinando De Giorgi si tratta di un appuntamento particolarmente interessante, perché dall’altra parte della rete ci sarà una formazione che ha già mostrato segnali incoraggianti in questa fase iniziale della stagione.

Il Belgio allenato dall’italiano Emanuele Zanini, infatti, ha aperto il proprio percorso di preparazione superando la Francia per 3-2, ottenendo indicazioni positive sia sul piano tecnico sia su quello caratteriale. Un risultato che conferma la volontà della formazione belga di presentarsi alla VNL con ambizioni importanti e che rende la sfida di Verona un banco di prova più impegnativo rispetto a quanto potrebbe suggerire il blasone delle due squadre.

Per l’Italia il successo ottenuto a Cavalese contro la Turchia ha rappresentato soprattutto una prima verifica del lavoro svolto durante il collegiale. De Giorgi ha avuto risposte positive dalla tenuta del sistema di gioco, dalla qualità del cambio palla e dalla capacità del gruppo di crescere nel corso della partita, ma il ct azzurro ha anche sottolineato come la squadra sia ancora lontana dalla miglior condizione fisica e tecnica.

Contro il Belgio servirà alzare ulteriormente il livello della prestazione. Gli azzurri dovranno cercare maggiore continuità fin dall’inizio del match, evitando quelle fasi di assestamento che si erano viste nelle prime battute della gara contro la Turchia. Una squadra organizzata come quella di Zanini potrebbe infatti approfittare di eventuali passaggi a vuoto, soprattutto attraverso il servizio e la fase muro-difesa.

Grande attenzione sarà rivolta anche alla capacità dell’Italia di mantenere elevata la qualità del gioco nelle diverse rotazioni. Bottolo, Rychlicki, Paolo Porro e Luca Porro hanno già mostrato una buona intesa, ma queste amichevoli servono soprattutto a consolidare i meccanismi collettivi e a verificare le alternative a disposizione dello staff tecnico.

Uno dei temi più interessanti resta inoltre la crescita dei giovani. Gli esordi di Pardo Mati e Mattia Orioli hanno rappresentato una delle note più liete della prima uscita stagionale e non è escluso che De Giorgi continui a concedere spazio ai giocatori emergenti per accelerarne il percorso di inserimento nel gruppo della Nazionale maggiore.

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