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Tennis

L’investitura di Novak Djokovic: “Sinner n. 1 con merito: impressionante. Vincerà tutti i Masters 1000, forse già quest’anno”

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Novak Djokovic
Novak Djokovic / Lapresse

Novak Djokovic farà il proprio esordio agli Internazionali d’Italia 2026 nella giornata odierna, affrontando il croato Dino Prizmic al secondo turno: il fuoriclasse serbo partirà con tutti i favori del pronostico e cercherà di farsi strada sulla terra rossa di Roma, all’alba dei 39 anni (spegnerà le candeline il prossimo 22 maggio). Potrebbe anche essere la sua ultima volta nella Capitale, ma per il momento non ci sono annunci ufficiali da parte dell’uomo capace di vincere il maggior numero di Slam nella storia del tennis (ben 24) e che al Foro Italico scalderà i motori in vista del Roland Garros.

Il penultimo uomo capace di battere Jannik Sinner (a fine gennaio in occasione delle semifinali degli Australian Open) non ha fatto mistero di puntare al 25mo sigillo Slam, mirando all’evento in programma tra poche settimane sul mattone tritato di Parigi. L’evento di Roma sarà il suo terzo torneo stagionale dopo Australian Open e il Masters 1000 di Indian Wells, ma l’emozione è sempre la stessa: “Bellissimo essere tornato. Non vedevo l’ora di competere di nuovo, di tornare a giocare i tornei. Avrei voluto rientrare prima nel circuito, ma purtroppo l’infortunio me lo ha impedito, quindi ho dovuto aspettare ancora un po’ e migliorare gradualmente la condizione del corpo, preparandomi ovviamente per Roma, la città e il torneo che amo davvero e dove ho ottenuto grandi successi per tanti anni“.

L’attuale numero 4 del mondo, che nel corso della sua carriera ha trionfato per ben sei volte a Roma, è stato molto chiaro nella conferenza stampa della vigilia: “L’obiettivo finale su questa superficie è il Roland Garros e cercare di arrivarci giocando il mio miglior tennis. Ma allo stesso tempo voglio fare bene anche qui, quindi ho aspettative più basse“. A fare parlare sono le parole espresse nei confronti di Jannik Sinner: “Riuscirà sicuramente a vincere tutti i Masters 1000 almeno una volta, probabilmente anche quest’anno (gli manca solo Roma, n.d.r.). Il suo livello di gioco è impressionante: Jannik è un giocatore molto completo ed è il numero 1 del mondo con merito. È fortissimo, il modo in cui gioca è davvero impressionante. Poi sì, è difficile. Il formato è cambiato: ora quasi tutti i Masters durano due settimane. Personalmente non mi piace, preferivo il vecchio formato. Però ormai è così e bisogna adattarsi“.