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GP CatalognaMotoGP

Joan Mir non ci sta: “Il podio di Barcellona lo sento mio. Penalità eccessiva, è ingiusto”

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Joan Mir
Mir / Lapresse

Joan Mir, sfruttando anche le due bandiere rosse ed in generale le disavventure di alcuni big (oltre all’assenza per infortunio di Marc Marquez), aveva concluso al secondo posto il Gran Premio di Catalogna 2026, valevole come sesta tappa stagionale del Mondiale MotoGP. Un risultato totalmente insperato alla vigilia per lo spagnolo della Honda, che ha visto però sfumare il primo podio dell’anno in seguito ad una penalità post-gara di 16 secondi per pressione irregolare delle gomme.

Una vera beffa per il campione mondiale 2020 della classe regina che tra errori, incidenti sfortunati e altri episodi sta raccogliendo pochissimo in questa prima parte della stagione. “Sento che il podio è nostro. Quest’anno, per quanto riguarda i punti, per qualche motivo non ne stiamo sommando. Ma non importa, la regola è quella di Michelin. Capisco che debba essere rispettata, ma ovviamente il problema è che con la quick start procedure è sicuramente più complicato controllare la questione delle gomme. E questo va tenuto in considerazione per il futuro“, ha spiegato l’ex pilota della Suzuki.

Non è normale che 6 piloti siano sotto investigazione in una gara, qualcosa deve essere successo. E in parte è stato per questo, per la questione del freddo, per la partenza e la ripartenza. È più complicato gestire la situazione. Ed è stata una questione di pochissimo. La penalità è stata per qualcosa da cui non ho guadagnato nulla. Abbiamo pagato un prezzo molto alto, ma le regole sono così e bisogna accettarle“, prosegue il maiorchino in un’intervista concessa ai media (e riportata da Motorsport.com) lunedì al termine dei test al Montmelò.

Sul motivo per cui sono molto lunghe le investigazioni post-gara per chi rischia la penalità causa pressione delle gomme:Questo è un argomento di cui parlano le squadre. Noi qui non c’entriamo. Le regole sono quelle che sono e i team devono interpretarle nel modo migliore per rimanere nei limiti. Per qualche motivo qui non l’abbiamo fatto. Non ci era mai successo, ma doveva succederci proprio il giorno in cui eravamo sul podio“.

Mir reputa eccessiva la penalizzazione, considerando le circostanze eccezionali della gara domenicale a Barcellona:È ingiusto, perché non è che io abbia guadagnato 16 secondi per aver portato le pressioni 0,04 in meno. È pochissimo, ma ovviamente la penalità è molto alta. E il prezzo da pagare è molto alto. Inoltre, ci hanno dato la penalità più severa, come se fosse la gara lunga (nella Sprint sono 8 secondi, ndr), ma è stata una gara corta (l’ultima tranche dopo la seconda bandiera rossa era di 12 giri, ndr). Certo, nemmeno questo ha molto senso“.

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