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Internazionali d'ItaliaTennis

Jasmine Paolini è fuori dagli Internazionali d’Italia. Mertens rimonta, annulla tre match point e va agli ottavi

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Jasmine Paolini
Jasmine Paolini / LaPresse

Jasmine Paolini finisce al terzo turno il proprio cammino agli Internazionali d’Italia 2026. La toscana perde, dopo aver mancato tre match point nel secondo set, per 4-6 7-6(5) 6-3 contro la belga Elise Mertens, che agli ottavi avrà una tra la svizzera Viktorija Golubic e la russa Mirra Andreeva. Con questo risultato, per Paolini c’è la prima uscita dalla top ten del ranking WTA da quasi due anni a questa parte, dal momento che di posizioni ne perderà almeno cinque.

Com’era prevedibile, fin dai primi game la lotta c’è ed è evidente, con i tre turni di battuta iniziali che finiscono tutti a 30 per chi la ha. Poi Mertens tiene a 15 per il 2-2 e, sulla scia, si procura il break di vantaggio risalendo dal 30-0 soprattutto per errori di Paolini. L’azzurra, però, si riprende prontamente, rientra a sua volta dal 30-0, lotta sui punti e, alla fine, prende un nastro che devia la palla facendola atterrare vicino alla riga. Scuse dovute, ma 3-3 arrivato. La belga aiuta nel settimo gioco, quando non sfrutta una palla break, poi, sul 5-4, prima va sotto 0-30, poi, sul 30-30, con un doppio fallo regala un set point. Paolini tiene sempre bene lo scambio, approfitta di uno schiaffo al volo di rovescio che finisce in rete e si prende un fondamentale 6-4.

Ripartenza “lenta” per Jasmine, che di fatto fa tutto da sola per cedere la battuta nel game d’apertura del secondo set, senza poi riuscire a mettere subito a segno il controbreak. Lo fa, però, nel quarto gioco, e in questo caso le viene in soccorso un doppio fallo di Mertens che in questa fase, quanto a costanza, non è certamente la più indicata del pianeta in tal senso. Il livello di gioco di Paolini, in ogni caso, è realmente buonissimo, e anzi è proprio lei a continuare a spingere senza sosta per non lasciare particolare fiato alla belga. Nasce da questo un secondo break, ancora una volta con doppio fallo di Mertens, che però si vede restituito subito il maltolto a 30 con l’azzurra non propriamente impeccabile nel settimo game. Arrivano game relativamente tranquilli fino al 6-5 Paolini: è qui che l’italiana si trova con tre match point in mano, ma nella prima occasione sbaglia di dritto, nella seconda la risposta è complessa e nella terza è il rovescio che se ne va. Il tie-break è una continua rincorsa da parte della toscana, che si ritrova sotto 4-6. Sul primo set point il rovescio di Mertens va in rete, ma sul secondo è Paolini a chiudere uno scambio dominato mettendo in rete una volée senz’altro non complessa. Risultato: 5-7 e terzo set.

Mentre c’è una pausa dovuta al toilet break di Mertens, dall’angolo scende Sara Errani per dare un consistente numero di consigli a Paolini, oltre a una forte e vigorosa carica emotiva. I game si fanno più intensi e combattuti, c’è anche un 15-30 da parte di Paolini nel terzo game, ma è sull’1-2 che per Jasmine le cose si fanno complesse. Un cattivo rimbalzo la tradisce provocando una palla break, poi il dritto il rete significa 3-1 per la belga. Il controbreak arriva velocissima, a zero e con vigore, ma di nuovo l’azzurra perde la battuta sia per meriti dell’avversaria, che ora riesce a giocare anche gli scambi complicati, che per qualche errore di troppo dell’italiana, compreso il rovescio incrociato che vale a Mertens il 2-4. Il settimo gioco è di quelli duri, anzi durissimi, in cui l’una tenta di tutto e di più per rientrare ancora una volta, l’altra cerca invece di mantenere la propria situazione di vantaggio. Prevale la belga, che sale sul 5-2 e non si volta più indietro, vincendo in due ore e 41 minuti.

L’equilibrio del match è testimoniato da un numero: 101-105 in fatto di punti, vale a dire Mertens ne ha fatti appena quattro in più. Match di dettagli, di differenze minime, ma soprattutto di Paolini che non riesce a sfruttare un 70,3% di prime in campo contro il 60% della belga. Ora in vista c’è il Roland Garros dopo un anno che, fino ad ora, a Jasmine ha regalato pochissime soddisfazioni.