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CiclismoGiro d'ItaliaStrada

Jai Hindley: “Bello essere tornato sul podio, il livello si è alzato. Con Pellizzari l’Italia del ciclismo è in buone mani”

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Jai Hindley
Jai Hindley / La Presse

Cala ufficialmente il sipario sul Giro d’Italia numero 109. Jonathan Milan ha vinto in volata l’ultima tappa a Roma regalando all’Italia l’ultimo successo della Corsa Rosa. A Jonas Vingegaard va la classifica generale, al termine di tre settimane da assoluto dominatore. Il danese aggiunge il trofeo italiano alla sua ricca bacheca e diventa l’ottavo corridore a completare la Tripla Corona.

Il fuoriclasse della Visma Lease a Bike ha lasciato le briciole ai suoi avversari sugli arrivi in salita, conquistando le tappe più importanti con apparente facilità. Dietro di lui Felix Gall (Decathlon CMA CGM) a 5’22” e Jai Hindley (Red Bull Bora Hansgrohe) a 6’25”. L’australiano, dopo la vittoria nel 2022 ed il secondo posto del 2020, torna sul podio con il terzo posto di quest’anno.

Hindley si è mostrato il più competitivo in salita dietro Vingegaard e Gall e si è guadagnato il ruolo di capitano dopo le crisi di Pellizzari. Ai microfoni di Eurosport, il nativo di Perth ha commentato il suo podio e come si sia alzato il livello del ciclismo: “È diventato più difficile con il passare degli anni. Il livello ora è molto più alto del 2022 quando ho vinto il Giro. È veramente bello essere tornato sul podio”.

L’australiano ha poi concluso parlando di Pellizzari: “Giulio è un grande talento, è sempre bello correre con lui. Ha un gran futuro, il ciclismo italiano è in buone mani”.

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