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CiclismoGiro d'ItaliaStrada

Giulio Pellizzari prova a rivedere la luce: “Volevo vincere la tappa, poi ho aiutato Hindley: è abbastanza”

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Giulio Pellizzari
Giulio Pellizzari / Lapresse

Dopo essere andato in crisi lungo la salita conclusiva della tappa in Svizzera ed essere definitivamente uscito di classifica, Giulio Pellizzari è entrato nella fuga da lontano che ha animato la diciannovesima frazione del Giro d’Italia e si è poi distinto lavorando per il compagno di squadra Jai Hindley, che ha scavalcato l’olandese Thymen Arensman ed è balzo al terzo posto in classifica.

Giulio Pellizzari ha analizzato la propria prestazione:Oggi l’obiettivo era entrare nella fuga e provare a vincere la tappa, naturalmente mi sarei dovuto fermare in caso di necessità per aiutare Hindley. Alla fine quando ho visto che non avevo le gambe mi sono fermato e ho provato a dare il mio contributo per Jai. Non ho fatto granché, ma è abbastanza considerando gli ultimi giorni”.

Il giovane marchigiano si è poi rivolto agli appassionati presenti lungo il percorso: “Devo ringraziare il pubblico che mi ha sostenuto lungo la strada, ho avuto la pelle d’oca. Mi ha permesso di trovare più energie di quelle che realmente avessi”.

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