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Giulio Pellizzari alla prova Blockhaus: “Mi aspetto che Vingegaard attacchi: dovrò farmi trovare pronto”
Giulio Pellizzari si è distinto nell’unica salita impegnativa affrontata durante le prime sei tappe del Giro d’Italia 2026: sui 3,9 km al 6,6% di pendenza media del Lyaskovets Monastery Pass (proposto a sedici chilometri dal traguardo della seconda frazione in Bulgaria) aveva risposto all’attacco del danese Jonas Vingegaard, grande favorito per la conquista del Trofeo Senza Fine e che aveva cercato di dare una prova di forza già nelle battute iniziali della Corsa Rosa.
Il giovane talento della Red Bull-BORA-hansgrohe ha saputo anche sprintare in quell’occasione (ottimo quinto posto), poi non ha corso rischi nelle giornate successive, pur soffrendo (come tanti altri) la pioggia e il freddo che hanno accompagnato il gruppo nelle ultime giornate. Il ribattezzato Duca di Camerino si è presentato all’appuntamento con il chiaro obiettivo di salire sul podio finale e ha tutte le carte in regola per centrare l’obiettivo, dopo aver dettato legge al Tour of the Alps.
Uno snodo fondamentale avrà luogo venerdì 15 maggio, quando è previsto il primo arrivo in salita: 244 km da Formia al Blockhaus, ultimi 13,6 km all’8,4% di pendenza media per arrivare a 1.658 metri s.l.m. dopo aver affrontato un’ascesa storica del Giro d’Italia, tra l’altro c’è il rischio pioggia e potrebbe soffiare anche un forte vento contrario in uno scenario privo di vegetazione. Il marchigiano saprà essere protagonista in terra abruzzese e riuscirà a tenere il passo di Vingegaard?
Giulio Pellizzari ha fatto un punto della situazione ai microfoni della Rai: “Vediamo domani mattina come partirà, sarà una tappa durissima. Non so come sarà il meteo, ma speriamo nel sole. Spero che ci sarà una sfida tra i leader. Secondo me Vingegaard attaccherà e speriamo di essere pronti nel momento in cui lo farà. Oggi è andata un po’ meglio con il meteo, ma le strade era un po’ scivolose: uno dei nostri è caduto (Nico Denz, n.d.r.) e speriamo che si rimetta subito“.
