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Giulio Ciccone conquista la Cima Coppi al Giro d’Italia. Primo sul Passo Giau: è il miglior scalatore, superato Vingegaard
Giulio Ciccone ha conquistato la Cima Coppi del Giro d’Italia 2026, transitando per primo ai 2.226 metri sul livello del mare del Passo Giau, la vetta più elevata di questa edizione della Corsa Rosa. L’alfiere della Lidl-Trek si è inserito nella fuga da lontano che ha preso il largo, è scattato insieme a Giulio Pellizzari nella parte conclusiva di una salita di 9,9 km al 9,3% di pendenza media e poi negli ultimi metri ha operato un allungo per meritarsi un riconoscimento sempre altamente prestigioso.
La diciannovesima frazione (151 km da Feltre ad Alleghe, Piani di Pezzè) si snoda nel cuore delle Dolomiti: il Passo Giau è il valico in provincia di Belluno tra la val Boite e la val Cordevole, celebre per mettere in comunicazione i comuni di Colle Santa Lucia e Selva di Cadore con Cortina d’Ampezzo (siamo dunque in Veneto). In questa occasione è stato affrontato dal durissimo versante di Selva, senza un attimo di respiro, con 29 tornanti e una pendenza massima del 14% sulle primissime rampe.
La Cima Coppi è uno dei punti fermi della storia del Giro d’Italia: si tratta della salita simbolo della Corsa Rosa e porta il nome di Fausto Coppi, l’indimenticabile Campionissimo che ha scritto la storia del ciclismo. Nello specifico si tratta della salita che giunge al più più alto della prima corsa a tappe della stagione. Grazie all’abbuffata di punti meritati in questa tappa, Giulio Ciccone si è portato al comando della classifica degli scalatori e ora proverà a portare la maglia azzurra fino a Roma.
