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Giulio Ciccone fatalista: “Il destino era segnato, cercherò una vittoria nell’ultima settimana”
Giulio Ciccone, alfiere della Lidl-Trek, ci prova anche nella 14ma tappa del Giro d’Italia 2026 di ciclismo su strada, ma il suo tentativo di fuga non va a buon fine e, dopo essere stato a lungo tra i battistrada, chiude 24° sul traguardo di Pila, a 6’17” dal danese Jonas Vingegaard, che vince ed indossa anche la maglia rosa.
L’italiano sottolinea come oggi la squadra di Vingegaard non abbia lasciato spazio ai fuggitivi: “Oggi era una giornata dove gli uomini di classifica avrebbero voluto far bene. Ci tenevo ad essere davanti, ma il nostro destino era segnato. Moralmente non è facile quando capisci la direzione che sta prendendo la gara“.
L’azzurro, però, non si dà per vinto, anche grazie alla condizione fisica messa in mostra quest’oggi, e nella terza settimana continuerà a cercare un successo parziale: “E’ stata una giornata complicata, la condizione è abbastanza buona. Andiamo ancora alla ricerca di una vittoria nelle ultime tappe“.
