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Giro d’Italia femminile 2026, Demi Vollering prenderà parte alla Corsa Rosa: c’è un obiettivo particolare

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Demi Vollering
Demi Vollering / LaPresse

C’è un filo rosso che lega ambizione personale e crescita del movimento: è su questa linea che si inserisce la presenza di Demi Vollering al prossimo Giro d’Italia Women 2026 (30 maggio-7 giugno). Non solo una partecipazione di prestigio, ma un vero punto di svolta narrativo per la corsa, che si prepara ad accogliere un’atleta nel pieno della maturità sportiva e con un obiettivo chiarissimo: completare la Tripla Corona dei Grandi Giri.

Il Giro rappresenta, paradossalmente, una delle poche caselle ancora vuote nel palmarès di Vollering. Dopo aver conquistato il Tour de France Femmes nel 2023 e aver dominato la Vuelta Femenina nel 2024 e 2025, la Maglia Rosa è l’ultimo simbolo che manca per chiudere il cerchio.

Ma ridurre la sua partecipazione a una semplice caccia al titolo sarebbe limitante. Vollering arriva in Italia con uno status consolidato: oltre 60 vittorie tra professioniste e una capacità rara di eccellere tanto nelle corse a tappe quanto nelle classiche più dure del calendario.

La stagione 2026 ha rafforzato ulteriormente la sua posizione di leader globale. Al debutto con il team FDJ-SUEZ, l’olandese ha già costruito un’annata di altissimo livello:

  • Vittoria all’Omloop Het Nieuwsblad, che ha inaugurato la sua stagione;
  • Trionfo al Giro delle Fiandre con un attacco solitario iconico;
  • Successo alla Freccia Vallone sul Mur de Huy;
  • Terza affermazione in carriera alla Liegi-Bastogne-Liegi, consolidando il suo dominio nelle Ardenne.

A queste si aggiunge anche il successo nella Setmana Ciclista Valenciana, segnale di una condizione già brillante nelle corse a tappe. È una combinazione che la rende la favorita naturale per qualsiasi grande giro a cui prende parte.

Il percorso del Giro d’Italia femminile offre un terreno ideale per testare la completezza di Vollering. La presenza del Colle delle Finestre nella penultima tappa introduce un elemento epico: una salita iconica, spesso decisiva, che potrebbe diventare il teatro perfetto per definire la classifica generale. Non è un caso che l’olandese abbia già provato a studiarne le pendenze, anche se la neve le ha impedito di completare la ricognizione.

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