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Giro d’Italia 2026, fuga bidone a Potenza! Eulalio maglia rosa con minuti di vantaggio, i big si marcano
Doveva essere una tappa scoppiettante e lo è stata. I big però si fanno attendere: la prima vera battaglia ci sarà al Blockhaus. Frazione numero 5 al Giro d’Italia 2026 che sembra addirittura invernale: da Praia a Mare a Potenza, con le discese più importanti delle salite. Una vittoria meravigliosa, in fuga, per Igor Arrieta: una bruttissima caduta non ha fermato lo spagnolo della UAE Team Emirates – XRG che si è imposto con una rimonta incredibile. Festeggia anche Afonso Eulalio che va a vestire la Maglia Rosa.
Prima parte di gara durissima, con la pioggia ed il freddo che si sono fatti sentire. Gran battaglia in gruppo e la fuga è uscita via di forza. All’attacco Afonso Eulálio (Bahrain – Victorious), Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber), Lorenzo Milesi (Movistar Team), Einer Rubio (Movistar Team), Ben Turner (Netcompany INEOS), Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step), Victor Campenaerts (Team Visma | Lease a Bike), Igor Arrieta (UAE Team Emirates – XRG), Jhonatan Narváez (UAE Team Emirates – XRG), Martin Tjøtta (Uno-X Mobility), Christian Scaroni (XDS Astana Team) e Thomas Silva (XDS Astana Team).
Gruppo che ha provato a gestire la situazione con la Lidl-Trek che però non ha avuto le forze per chiudere il gap o per tenere sotto controllo il distacco. Davanti il tutto si è andato a decidere sul GPM di Montagna Grande di Viggiano: Arrieta è andato all’attacco in solitaria, a raggiungerlo Eulalio, con gli altri staccati. La coppia ispanico-portoghese ha proseguito l’azione al meglio prima di vedere il colpo di scena con Arrieta a terra in una curva in discesa a 12 chilometri dall’arrivo.
Sembrava tutto fatto per Eulalio e invece il finale è stato clamoroso: cade anche il portoghese, che viene raggiunto dall’iberico, successivamente Arrieta sbaglia una curva e sembra nuovamente conclusa la pratica. Quando era pronto ad alzare le braccia al cielo Eulalio è stato raggiunto a 200 metri dall’arrivo da Arrieta che lo ha saltato prendendosi in lacrime la vittoria di tappa. Terzo Silva, poi tre italiani: quarto Lorenzo Milesi, quinto Christian Scaroni, sesto Gianmarco Garofoli.
Ad oltre 7′ dalla vetta il gruppo Maglia Rosa: Giulio Ciccone ha provato a difendersi in solitaria ma si è dovuto arrendere e lasciare il simbolo del primato. Non c’è stata battaglia tra i big.
