Nuoto
Giovanni Guatti, la svolta nel 2025: “Ora gestisco meglio l’ansia”
Giovanni Guatti è stato l’ospite dell’ultima puntata di OA Focus, in onda sul canale YouTube di OA Sport. Il nativo di Udine si è raccontato tra passato, presente e futuro, subito dopo aver conseguito la laurea in ingegneria gestionale.
Il nuotatore classe 2003 inizia il suo racconto dalle origini: “Da bambino ho fatto tantissimo sport. Basket, sci e tanti altri. Il nuoto è arrivato non per primo, ma è stato la mia decisione finale. Il mio fisico si addice all’acqua e ho proseguito. Il cambio di vita? A Udine non mi soddisfaceva l’università come il contesto per il nuoto. Per cui ho scelto di fare questo passo verso Firenze e ora sono 3 anni che sono qui e sono felice della scelta. Ho valutato bene questa scelta e con il senno di poi fortunatamente è stata quella giusta. Abbiamo tutto quello che occorre per fare bene sotto ogni punto di vista”.
Giovanni Guatti è passato da Udine a Firenze. Stessa decisione di un altro illustre concittadino, ovvero Matteo Restivo: “Il fatto che Matteo abbia fatto lo stesso percorso mi ha dato una mano a decidere di trasferirmi a Firenze. Non avevo altre occasioni in mano ma il suo percorso mi ha probabilmente aiutato a scegliere”.
Un cambio di vita non di poco conto: “Fuori dalla piscina sono riuscito a cavarmela, sfruttando anche un’esperienza in Inghilterra alle superiori. In acqua invece l’adattamento è stato più difficile. L’intensità degli allenamenti era nettamente maggiore rispetto a quelli che facevo prima”.
Il cambio di passo ufficiale della sua carriera è arrivato nel 2025: “Sicuramente ho avuto un ottimo inizio con le Universiadi in Germania con l’argento nei 50 stile. Un risultato un po’ a sorpresa, devo essere sincero. Nel 2021 ero arrivato alla finale degli Europei giovanili con il secondo tempo, ma mi ero fatto prendere dall’ansia. Ora invece grazie a varie tecniche di preparazione sto gestendo questo aspetto. Un altro momento fondamentale sono gli Europei di Lublino: oro nella 4×50 stile e nella 4×50 stile mista. La squadra ha fatto la differenza. Io mi sono sentito molto bene e abbiamo dato il massimo. Il clima positivo mi ha aiutato. Cosa mi porto dietro? Sicuramente un’ottima esperienza poter gareggiare con grandi nomi. Rappresentare l’Italia è stato un grande orgoglio”.
Giovanni Guatti che strada prenderà? Vasca corta o vasca lunga? “Fino a questi Europei ero più per la vasca lunga, dato che non eccello in subacquea. Ho sempre pensato di non essere fortissimo nella vasca corta. Vedremo nei prossimi mesi. Di sicuro i miei risultati in vasca corta mi hanno sorpreso parecchio. Cosa posso migliorare? Sicuramente i primi 25 metri e, di conseguenza, l’ultimo 50″.
Gli obiettivi del 2026 sono chiari e ben definiti: “Cercherò di qualificarmi per i due grandi avvenimenti di questa estate, i Giochi del Mediterraneo di Taranto e gli Europei di Parigi”.
