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Roland GarrosTennis

Barazzutti: “Sinner eroico, ma in quelle condizioni non poteva vincere. Forse si poteva saltare Madrid”

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Jannik Sinner
Jannik Sinner / LaPresse

La sconfitta subita nel secondo turno del Roland Garros da Jannik Sinner, soprattutto per lo modalità con cui è avvenuta, è un risultato su cui si discuterà per diverso tempo. Il numero uno del mondo, a un passo dalla vittoria contro Juan Manuel Cerundolo, è stato fermato da un malessere fisico che lo ha pesantemente penalizzato. Corrado Barazzutti, ex capitano della nazionale italiana di Coppa Davis, ne ha parlato all’Adnkronos.

Sulle particolari condizioni climatiche in cui si è disputata la partita e sulla resistenza di Sinner: “In quelle condizioni può capitare di avere un malore, devo dire che è stato eroico per come ha combattuto, ma nelle condizioni in cui si trovava era impossibile vincere“. Barazzutti ha evidenziato che, secondo lui, il numero 1 del mondo ha proseguito il match solo “per rispetto del pubblico e dell’avversario”.

Il ricordo di un’esperienza simile sul piano personale: “Anche a me è successo di avere un colpo di calore, è successo a Cervia in un match di Coppa Davis con la Nuova Zelanda, faceva un caldo atroce e all’improvviso iniziò a girarmi la testa, mi veniva da vomitare: ero uno zombie in campo“.

La valutazione sulla scelta di giocare i tre Masters 100 sulla terra senza concedersi un minimo periodo di riposo: “Forse giocarli tutti sul rosso è stato un azzardo. Con il senno di poi avrebbe potuto saltare Madrid“.

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