Seguici su
LEGGI OA SPORT SENZA PUBBLICITÀ
ABBONATI

Roland GarrosTennis

Joao Fonseca rimonta Djokovic: “Mi ha detto parabens. Ho capito che era stanco. Senza Sinner…”

Pubblicato

il

Joao Fonseca
Joao Fonseca / Lapresse

Joao Fonseca ha firmato la grande impresa al Roland Garros 2026, sconfiggendo in rimonta il veterano serbo Novak Djokovic: sotto per 0-2, la giovane promessa brasiliana ha confezionato la superlativa rimonta sulla terra rossa di Parigi e ha eliminato il 24 volte Campione Slam, meritandosi così la qualificazione agli ottavi di finale e continuando a sognare in grande.

Il sudamericano ha analizzato la propria prestazione in conferenza stampa: “Penso prima di tutto che sia stata una partita straordinaria. Per me condividere il campo con lui è stata un’esperienza incredibile. Alla fine della partita mi ha detto buona fortuna e ha anche detto in portoghese, non ricordo ora, ha detto qualcosa come “parabéns”, che significa congratulazioni in portoghese. E mi ha detto continua così, buona fortuna. Per me è stato un piacere condividere il campo con lui”.

Il 19enne è entrato nel dettaglio sotto il profilo tecnico:In realtà non credevo nemmeno in me stesso. Era difficile giocare contro di lui nel caldo. Mi stava distruggendo. Se colpivo forte, la palla tornava più forte e se la tiravo più alta, faceva dei pallonetti e andava aggressivo. Sono rimasto concentrato punto per punto, senza pensare che dovevo vincere ancora tre set. Pensavo solo: restiamo, restiamo. Ho capito che era un po’ più stanco e questo mi ha dato più speranza. Nel quarto set quando ho vinto il terzo set ero già stanco e il quinto set è stato tutto cuore. Non riuscivo nemmeno a pensare, cercavo solo di andare avanti. Quando ho vinto il terzo set ho iniziato a crederci un po’”.

Joao Fonseca si è soffermato anche sul tabellone privo di tantissime teste di serie:Ovviamente con Jannik (Sinner, n.d.r.) e Djokovic fuori ci sono più possibilità per i ragazzi che sono da più tempo nel tour come Sasha (Zverev, n.d.r.), Casper (Ruud, n.d.r.) o altri. Sono concentrato partita per partita. Per me è stato un grande traguardo riuscire a giocare per la prima volta gli ottavi di finale e mi sto solo godendo il momento”.

Sentiti i complimenti all’avversario:Penso che Djokovic sappia gestire davvero molto bene il ritmo ed è difficile giocare contro di lui perché sembra che metta la palla dove vuole. A volte la palla è lenta e va profonda e devi mantenere il gioco di gambe e andare forte. L’uomo non si arrende mai. Ha ancora 39, 40 anni e sembra che ne abbia 20, è incredibile. Come ho detto nei primi due set era difficile per me. Stavo cercando di fare qualcosa ma niente andava bene. Stavo perdendo alcune opportunità che avevo, perdendo alcuni colpi facili. Nel terzo set ho iniziato a mettere risposte un po’ più profonde e ad andare più aggressivo con margine”.

Spiegate le chiavi della rimonta:Sono diventato un po’ più solido e ho costruito un po’ meglio i punti. Sì, sono rimasto un po’ più aggressivo con un po’ più di consistenza. All’inizio faceva molti pallonetti ogni volta che era aggressivo e comandava il punto molto bene e per me era difficile. Penso che quello sia stato il punto principale: cercare di essere più aggressivo nelle risposte e nel colpo successivo e salvare i servizi. Il suo rovescio è incredibile, quindi per me era difficile tenere il servizio. Ma sì, ho sentito che è arrivato un po’ più stanco e questo mi ha dato più speranza per continuare a trovare soluzioni nel gioco”.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI