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Ballan: “Pellizzari deve convincersi a finire il Giro. Piganzoli ottimo gregario, ma un giorno chissà…”
La sedicesima tappa con l’arrivo in salita a Carì ha certificato il dominio assoluto di Jonas Vingegaard in questo Giro d’Italia 2026. Il danese ha consolidato la sua maglia rosa in una giornata che ha visto per il ciclismo italiano la conferma di Davide Piganzoli e purtroppo anche la pesantissima crisi di Giulio Pellizzari. Di tutti questi temi ne ha parlato a Bike Today, il programma sul canale YouTube di OA Sport, Alessandro Ballan, una leggenda del nostro ciclismo.
Vingegaard assoluto dominatore di questo Giro d’Italia: “Purtroppo è il dominatore assoluto. Ha vinto tutti gli arrivi in montagna e poi ha una squadra molto forte, dove si è messo in luce anche Piganzoli. Ci sta un po’ abituando a quello che ha fatto Pogacar due anni fa. Penso stia anche un po’ esagerando, visto che il vantaggio è bello rassicurante. A me piacerebbe vedere Vingegaard lasciare qualcosa ad altri, magari anche a Piganzoli che ha dato tanto a lui in questo Giro e poi è italiano”.
La crisi di Giulio Pellizzari nella sedicesima tappa: “Giulio sappiamo che ha avuto dei problemi nella quattordicesima tappa. Sembravano risolti ed invece sono ricomparsi dopo il giorno di riposo. A questo livello quando hai un problema fisico è difficile trovare la condizione ideale. Si tratta poi di un Giro d’Italia molto particolare, perchè nella prima settimana c’è stato molto freddo e i corridori hanno preso tanta pioggia e adesso invece è arrivato un caldo assurdo. Penso che anche questo sia un problema in più per tutti i corridori e lo è stato sicuramente per Pellizzari”.
I prossimi giorni per Pellizzari: “Quando le gambe non ti supportano e quando tu hai preparato tutto per arrivare al massimo al Giro, la testa è la parte più debole e ti fa saltare tutto. Chi è vicino a lui deve convincerlo a finire il Giro d’Italia. Adesso ci sono due tappe abbastanza tranquille e magari rimanendo in gruppo, senza fare troppa fatica, potrebbe recuperare e poi magari, visto il ritardo, cercare di fare qualcosa nelle ultime due tappe in salita, andando via in fuga e conquistando una vittoria di tappa”.
La gestione decisamente particolare della Red Bull: “In generale non si è capita l’azione ad inizio salita. E’ una squadra arrivata con grandi ambizioni, con due capitani e se ne trova solo uno che sta provando a lottare per il podio, ma comunque lontanissimo da Vingegaard”.
Sulle ultime tappe in salita. Ancora Vingegaard oppure riuscirà a vincere un altro? “Ho criticato un po’ il suo gesto a Corno alle Scale, perchè, avendo lavorato tutto il tempo la Decathlon, pensavo lasciasse la vittoria a Felix Gall. Gli ha rubato un po’ la vittoria, non collaborando nel finale di tappa. Vero che gara è gara, ma alla fine ci sono delle regole non scritte e si possono anche stringere delle alleanze. Mi aspetto un vincitore diverso rispetto a lui che ha vinto tutte le tappe in salita. Non credo che lavorerà per Piganzoli, ma spero che possa lasciarlo provare a vincere una tappa”.
La gestione della Visma: “Si tratta di una squadra nettamente superiore alle altre. Lo dimostrano con tutti i loro componenti. Oggi quando sono rimasti in venticinque ne avevano ben cinque davanti”.
Il migliore degli italiani è sicuramente Davide Piganzoli: “Piganzoli ha fatto un salto decisamente notevole, essendo anche l’ultimo uomo per Vingegaard e riuscendo pure a giocarsi una Top-10. Ora è un gregario, ma mai dire mai, potrebbe anche diventare un corridore che può lottare per vincere il Giro d’Italia”.
Alessandro Ballan, papà decisamente orgoglioso di Azzurra: “Azzurra sta andando veramente forte. Anche lei ha fatto un bel salto di qualità. Sta facendo la vita da atleta, anche perchè ci sarà il passaggio di categoria quest’anno. Ha ottenuto già tre vittorie quest’anno e ha fatto settima al Giro delle Fiandre (juniores, ndr). Una grandissima soddisfazione per il papà e sono davvero orgoglioso di lei. Sono più felice per lei rispetto a quando vincevo io”.
