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Atletica

Alessandra Bonora: “Nella 4×400 siamo amiche prima che compagne. Farò i 200 per velocizzarmi”

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Alessandra Bonora
Alessandra Bonora / Grana FIDAL

L’Italia è reduce da una buona prestazione nell’ultima edizione delle World Relays. In Botswana le staffette azzurre, soprattutto quelle femminili, hanno centrato l’obiettivo e tra queste anche la 4×400. Una delle componenti del quartetto azzurro, capace anche di eguagliare il record italiano, è stata Alessandra Bonora, ospite dell’ultima puntata di Sprint Zone, il programma condotto da Ferdinando Savarese sul canale YouTube di OA Sport.

La prestazione alle World Relays con il record italiano eguagliato nella 4×400 femminile: “Mi sono ripresa diciamo il record italiano, perché appunto avevo fatto parte del quartetto ai Mondiali di Budapest dove avevamo battuto quello fatto alle Olimpiadi di Rio. In Botswana lo abbiamo eguagliato ed è sicuramente un buon segno perché lo abbiamo fatto a maggio, correndo molto forte ad inizio stagione e questo è sicuramente un bene per ciò che verrà”.

Sull’esperienza ai Mondiali indoor e l’avvicinamento alle World Relays: “Sono stata contenta del risultato a Torun, perché ho fatto il personale, che fino all’anno scorso era uguale al record italiano di Virna De Angeli, battuto sempre nella passata stagione da Alice Mangione. Quindi sicuramente un risultato molto importante e solamente venti centesimi in più del mio personale outdoor e questo mi fa ben sperare. La gara mi è piaciuta molto perché ho gareggiato insieme ad atlete di altissimo livello come l’olandese Klaver, che è un modello per noi quattrocentiste. Peccato per quei sette centesimi che non mi hanno permesso di entrare in semifinale e dunque per un soffio non posso essere soddisfatta al 100%, ma sono comunque tornata a casa con il sorriso. Sei settimane dopo ci sono state le World Relays e appena tornata ho cominciato un periodo di raduni per fare gruppo e allenarci insieme. Dunque ho ripreso subito appena finita la stagione indoor”.

La difficoltà di non poter scaricare completamente fisicamente e mentalmente: “Sicuramente è stato mentalmente faticoso, anche perché non pensavo di andare ai Mondiali Indoor, ma alla fine sono entrata nel ranking. Avevo un po’ staccato la spina dalle indoor e ho dovuto ritornare in modalità indoor proprio per quella gara. L’essere andata bene mi ha fatto capire di essere mentalmente forte. Non sono preoccupata per l’aver allungato la stagione indoor e il passaggio a quella outdoor, visto che già con i miei allenatori ho sistemato la mia tabella di marcia“.

La compattezza della staffetta femminile 4×400: “Noi della 4×400 siamo un bel gruppo. Siamo amiche prima di essere avversarie o compagne di staffetta. Siamo molto unite e ci divertiamo. Siamo arrivate molto serene a questi Mondiali visto che in raduno stavamo molto bene. Siamo molto intercambiali tra di noi ed infatti hanno messo Anna ed Eloisa nella mista, me e le altre nell’altra. Anche le riserve stavano molto bene. Anche il clima delle gare ci ha aiutato molto, con il pubblico molto caloroso e ci siamo anche messi a ballare insieme ai tifosi. Abbiamo corso bene e davvero molto serene”. 

Sulla passata stagione a livello individuale: “Ho fatto il mio personale a Ginevra e poi non sono più riuscita a correre in meeting così importanti e su piste così performanti. Forse anche per questo non sono riuscita ad abbassare ulteriormente il tempo. A Settembre stavo molto bene, però ho corso bene in staffetta, ma non ero qualificata per l’individuale e sicuramente avrei corso meno del mio personale. So che magari quest’anno posso ben scendere sotto i 52 secondi e spero di trovare dei meeting importanti dove correre”.

L’Europeo come obiettivo, anche per la gara individuale: “Assolutamente è un obiettivo. La sensazione che ti dà la gara individuale non è quella della staffetta. Quando sei lì a gareggiare solo per te stessa è una gioia diversa se vai bene. Bisogna essere tra i primi tre in Italia, c’è concorrenza ma sicuramente l’obiettivo è quello”. 

I prossimi impegni:Ho ripreso gli allenamenti dopo la Botswana. L’esordio sarà a Savona e ho ancora una quindicina di giorni per allenarmi. Poi avrò anche il Meeting di Bruxelles, dove farò anche i 200 per vedere come sto sulla velocità, che è quello che devo migliorare un po’. Ci stiamo lavorando molto ed in Belgio farò i 200 anche come allenamento“.

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