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Internazionali d'ItaliaTennis

Adriano Panatta: “Ho visto Sinner subire da fondo campo, non è il più forte quando è in quella condizione”

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Adriano Panatta
Adriano Panatta / IPA Sport

Adriano Panatta sarà tra i protagonisti della giornata odierna al Foro Italico di Roma. L’ex campione azzurro avrà infatti il compito di premiare il vincitore dell’edizione 2026 degli Internazionali d’Italia, al termine della finale che vedrà opposti Jannik Sinner e il norvegese Casper Ruud.

Sinner arriva all’appuntamento dopo una semifinale complessa contro il russo Daniil Medvedev. Una sfida sviluppatasi nell’arco di due giornate a causa dell’interruzione per pioggia, nella quale l’altoatesino si è imposto con il punteggio di 6-2, 5-7, 6-4. Proprio su quella prestazione si è soffermato Panatta nel corso dell’ultima puntata de “La Telefonata”, podcast disponibile su Spotify.

Il secondo set è stato di livello molto alto, ma per la prima volta dopo tanto tempo ho visto Sinner subire i colpi da fondo campo. Lui non è abituato e, quando è costretto a rincorrere, non è il più forte di tutti”, ha dichiarato Panatta. “Medvedev tirava più forte, entrava in campo e prendeva costantemente l’iniziativa. E Sinner soffriva”, ha aggiunto l’ex campione azzurro.

Una difficoltà probabilmente legata anche a una condizione fisica non ancora ottimale del pusterese, senza però togliere meriti alla prova offerta da Medvedev. Resta ora da capire se queste dinamiche potranno ripresentarsi anche contro Ruud, avversario che Sinner ha sempre sconfitto nei precedenti, spesso con notevole autorità. Emblematico, in questo senso, il quarto di finale disputato lo scorso anno proprio a Roma, quando l’azzurro si impose con un netto 6-0, 6-1.