Superbike
Superbike, Nicolò Bulega e la “dolce noia”. Adesso la sfida è con sé stesso?
Ci sono numeri che parlano da soli. Nicolò Bulega è reduce da un altro weekend capolavoro nella Superbike. Il ducatista ha infatti dominato in lungo ed in largo anche il GP di Olanda, terzo atto del Mondiale 2026 andato in scena sul tracciato di Assen, rimanendo ancora imbattuto in stagione ed arrivando ad eguagliare il record di vittorie consecutive (tredici) fino a ieri in possesso del solo Toprak Razgatlioglu.
Fin dal primo fine settimana in Australia il classe 1999 non ha mai perso una gara, arrivando a nove trionfi su nove segmenti a disposizione, a cui si aggiungono anche quelli della passata annata sportiva. Adesso, in vista di Balaton, l’ambizione sarà quella di superare l’ex rivale turco, siglando quota quattordici successi, cifra mai raggiunta da nessun altro.
Un obiettivo chiarissimo che risponde a gran voce a chi, di già, lamenta di un Campionato già chiuso, noioso, con posizioni nella maggior parte cristallizzate già alla vigilia. Qualcosa in parte vero, ma se c’è un centauro che si merita di vivere una stagione da mattatore assoluto, quel qualcuno è proprio Bulega, pilota cresciuto esponenzialmente anche grazie alla lotta con Razgatlioglu e destinato – prima o poi – a fare il grande salto in MotoGP, ambiente più consono alla sua classe.
Ma nel frattempo, divertiamoci. Se il copione rimarrà lo stesso anche nei prossimi atti, allora vorrà dire che il nativo di Montecchio Emilia intavolerà una sfida con sé stesso, a suon di record, per prepararsi al meglio ad un suo eventuale passaggio nell’altro palcoscenico. Ma servirà, a prescindere da tutto, non calare mai la concentrazione, né pensare che il Campionato sia incredibilmente già finito. La stagione è lunga, e tocca lottare ogni segmento come se fosse l’ultimo, come se fosse decisivo nonostante i tanti punti di vantaggio. In questa “dolce noia”, se veramente sarà così, Nicolò può solo crescere.
