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Nuoto

Sara Curtis fa tris ai Campionati Italiani, D’Ambrosio firma i 200 sl. Ceccon sconfitto nei 200 dorso

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Sara Curtis
Sara Curtis / Alessandro Gennari

Finita in archivio la penultima giornata di finali degli Assoluti primaverili di nuoto a Riccione. A prendersi la scena, ancora una volta, è stata Sara Curtis, al terzo titolo individuale della rassegna. Nei 50 stile libero la piemontese ha vinto in 24″31, sfiorando di appena due centesimi il primato italiano di 24″29 siglato al mattino.

Una gara imperfetta nello stacco ma solidissima nella progressione, che lascia intravedere margini ulteriori: la sensazione è che, con una partenza più pulita, il record sarebbe stato ampiamente alla portata. Alle sue spalle una sempre competitiva Silvia Di Pietro (24″74), tempo che vale anche il pass europeo, e una brillante Agata Maria Ambler, terza in 24″85 con primato personale.

Sul versante maschile, Alberto Razzetti è stato capace di imporsi anche nei 100 farfalla in 51″91, limando il proprio personale, dopo il sigillo nella doppia distanza. Una prestazione costruita in rimonta, dopo un passaggio non perfetto (24″28) e un ritorno incisivo (27″64), che conferma la sua natura di agonista capace di crescere turno dopo turno. Hanno completato il podio Francesco Ceolin, secondo in 52″00 (netto progresso rispetto al precedente 52″80), e Michele Busa, terzo in 52″04.

Nei 100 dorso femminili è emersa Federica Toma, che in 1’00″59 ha replicato quanto di buono aveva fatto vedere nelle batterie mattutine. Sul podio Francesca Pasquino (1’00″89) e Aurora Velati (1’01″34). Grande spettacolo nei 200 dorso maschili, dove il giovane Daniele Del Signore ha firmato il colpo di giornata: 1’56″89 e prima volta sotto l’1’57 in carriera.

Gara intelligente, costruita con controllo nella prima metà (57″31) e accelerazione finale (29″75), che gli ha consentito di precedere Matteo Venini (1’57″00, personale) e un Thomas Ceccon in difficoltà (1’57″19), penalizzato da una gestione tattica rivedibile e da una condizione non ottimale. “Ho cambiato piano gara poco prima del via e non è andata bene“, ha spiegato il campione olimpico.

Prestazione ottima nei 200 farfalla femminili, dove Paola Borrelli si è tolta una grande soddisfazione: 2’07″47, titolo, pass europeo e migliore prestazione italiana in tessuto, sottraendo due centesimi al precedente limite. Un miglioramento netto (oltre mezzo secondo sul personale) che la proietta a ridosso del record italiano assoluto. Alle sue spalle Sofia Sartori (2’10″14) e Giada Alzetta (2’11″24).

Pronostici rispettati nei 200 rana con Christian Mantegazza, vincitore in 2’10″03, davanti ad Andrea Prapugicu (2’11″68) e a Alessandro Fusco (2’12″21). In chiusura di programma, i 200 stile libero maschili hanno visto l’affermazione di Carlos D’Ambrosio in 1’45″77, un tempo però accolto con moderata soddisfazione. Un errore in subacquea ha compromesso l’assalto al record italiano (1’45″15), lasciando comunque indicazioni positive in prospettiva europea. Alle sue spalle si mettono in luce l’ormai solito Jacopo Barbotti, secondo in 1’47″27 con un significativo miglioramento personale, e Alessandro Ragaini, terzo in 1’47″61: segnali incoraggianti anche in ottica staffetta 4×200.