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Nuoto

Sara Curtis e Lisa Angiolini illuminano la scena nei campionati italiani, Cerasuolo super nei 100 rana

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Sara Curtis
Sara Curtis / Alessandro Gennari

La seconda giornata di finali ai Campionati Italiani di nuoto di Riccione si chiude con uno spettacolo di altissimo livello, tra record, conferme e nuove protagoniste. La vasca lunga romagnola continua a regalare emozioni e prestazioni di spessore internazionale.

Sugli scudi ancora Sara Curtis, assoluta protagonista nei 50 dorso. La giovane piemontese firma una prova straordinaria, conquistando titolo, qualificazione europea e record italiano con un eccellente 27”33 (terza prestazione mondiale dell’anno), migliorando il precedente primato nazionale. Una gara dominata sin dalle prime battute, nuotata con potenza ed eleganza, che la consacra definitivamente tra le grandi della specialità.

Serata memorabile anche per Lisa Angiolini, che nei 200 rana trova la gara perfetta. Dopo il successo nei 100, la senese si ripete con una prestazione di altissimo profilo, nuotando in 2’22”28 e riscrivendo il record italiano. Una progressione impeccabile, costruita con intelligenza tattica e chiusa con un finale in grande spinta, che le consente di abbattere il precedente primato e migliorarsi sensibilmente.

Nei 200 farfalla è Alberto Razzetti a imporsi con autorevolezza. Il ligure gestisce la gara con esperienza, cambiando ritmo nella seconda parte e toccando in 1’54”99. Alle sue spalle cresce il movimento azzurro della specialità, con tempi di rilievo anche per gli inseguitori, tutti capaci di scendere sotto i limiti di riferimento internazionale, ovvero Andrea Camozzi (1’55″54), Matteo Christopher Palmisani (1’56″00) e Federico Burdisso (1’56″07).

Tra le donne, nei 100 farfalla si mette in evidenza Anita Gastaldi, che conferma il suo momento di crescita vincendo con il primato personale in 58”10. Una gara decisa già nel primo cinquanta e gestita con sicurezza fino al tocco finale.

Doppietta per Michele Lamberti nel dorso: dopo il successo nei 50, arriva anche quello nei 100 con un solido 53”79. Una prova costruita soprattutto grazie a subacquee efficaci e a una distribuzione equilibrata dello sforzo, che lo rendono l’unico a scendere sotto i 54 secondi.

Prestazione di grande rilievo anche per Simone Cerasuolo nei 100 rana. Il romagnolo vince in 58”82 (seconda prestazione mondiale della stagione), abbattendo per la prima volta il muro dei 59 secondi. Una gara di potenza e determinazione, con un ritorno particolarmente incisivo che fa la differenza.

A chiudere il programma, i 200 stile libero femminili vedono il successo di Bianca Nannucci in 1’57”82, tempo che rappresenta anche il record italiano di categoria. Alle sue spalle una gara molto compatta, con più atlete sotto l’1’59, segnale incoraggiante in prospettiva staffetta.