Pallavolo
Paolo Porro: “Perugia stellare, non eravamo al 100% per batterla. Nazionale? Tanta concorrenza nel mio ruolo”
Paolo Porro è stato l’ospite dell’ultima puntata di OA Focus, speciale pallavolo, in onda sul canale Youtube di OA Sport. Il palleggiatore della You Energy Piacenza ha parlato a 360° tra club e Nazionale. Il nativo di Genova inizia spiegando perchè ha scelto proprio il ruolo di alzatore: “Da piccoli si sceglie sempre un ruolo più offensivo, come gli attaccanti nel calcio. Poi, però, bisogna rispettare le proprie caratteristiche fisiche. Gioco nel ruolo più bello. Sei sempre al centro del gioco. Decidi tu chi far attaccare o meno”.
Il mestiere del palleggiatore non è semplice: “I momenti più complicati sono gli ultimi punti di un set. Arrivi stanco, gli avversari magari hanno preso le tue misure, per cui provi la giocata per ingannare gli avversari o ti affidi al compagno più in forma. Devi capire le varie situazioni. Non si deve solo alzare il pallone, si deve capire il momento, valutare il muro avversario. In poche parole aspetti tattici ma anche mentali”.
Per un giocatore che ha iniziato giovanissimo ai più alti livelli l’inizio com’è stato? “Per me era un sogno. Ero emozionato, ma penso che sia giusto che sia così. Ricopri un ruolo importante in una età così giovane. Ad ogni modo i compagni ti aiutano. Non è stato facile adattarmi al gioco perchè il livello è altissimo. Ogni partita è fondamentale. Ovviamente l’intesa con Simon è speciale. Con lui tutto è stato semplice sin dal primo momento. Con le sue qualità sa aggiustare tutte le imperfezioni dato che è altissimo, salta da paura e ha un braccio veloce. Diciamo che al resto pensa lui. Non abbiamo avuto troppo tempo perché è stato fuori a lungo per infortunio poi è tornato alla grande. Dopotutto è uno dei centrali più forti di questo sport”.
Il prossimo anno, tuttavia, non sarà più a Piacenza. “Non so chi saremo nel prossimo anno ma penso più o meno gli stessi tranne lui. Qualcuno arriverà e lo farà in un ottimo gruppo”.
Tornando al campionato, contro Perugia non c’è stato nulla da fare nelle semifinali playoff: “Che dire? Perugia è la squadra più forte di tutte. Bravi loro. Noi purtroppo non siamo arrivati nel migliore dei modi all’evento. Eravamo in un momento particolare per colpa di tante partite giocare e diversi infortuni. Non eravamo al 100% ma chi ha giocato ha messo in campo prestazioni importanti. Per provare a giocarcela contro Perugia avremmo dovuto essere al 1000%, perchè loro hanno giocato davvero ad un livello stellare”.
Ora rimane il match di ritorno della Finale della CEV Cup: “Dopo la vittoria per 3-0 nel match d’andata in un palazzetto spettacolare ci giochiamo la Coppa in casa. Ci mancano 2 set, ma la tensione la stiamo incanalando nella giusta direzione”.
Ultima battuta sulla Nazionale: “Come dico sempre è un sogno per tutti. Io penso solo a fare bene nel club ed a ritagliarmi lo spazio che mi verrà dato nel caso. So che nel mio ruolo ci sono grandissimi giocatori e sono felice che siano in Nazionale rendendola la migliore del mondo”.
