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MotoGP, il ‘Cavallo Rosso Ducati’ torna a galoppare, ma è storno. Il ‘Cavallo Nero Aprilia’ resta in fuga
La MotoGP riparte da Jerez de la Frontera con una certezza, ossia che i valori non sono stati quelli delle prime tre gare. Aprilia, per quanto ancora competitiva a livelli assoluti, non ha più alcun cuscinetto prestazionale nei confronti di Ducati. La Casa di Borgo Panigale ha reagito alle difficoltà di inizio stagione, centrando una tripletta nella Sprint e dominando il Gran Premio.
A Noale possono comunque tirare un sospiro di sollievo, poiché l’ennesimo “zero sabatico” di Marco Bezzecchi non ha avuto grosse ripercussioni. Il riminese si è attestato al secondo posto nella gara domenicale, marcando 20 punti. Ne ha dunque guadagnati 7 su Jorge Martin (a sua volta a secco nella Sprint) e 8 su Marc Marquez (vincitore al sabato, ma finito gambe all’aria domenica).
Inoltre, Simply the Bez, ha fatto partita patta con Fabio Di Giannantonio, che sarebbe ingeneroso elidere nella rincorsa al Mondiale. La stagione è ancora giovane e il romano del Team Pertamina Enduro VR46 è terzo in classifica generale, dunque il migliore del gruppo Ducati, il cui capobranco passa più tempo a leccarsi le ferite di quanto non faccia in pista.
Sarà crudele, questo passaggio, però il già citato Marquez è ben lontano dal produrre quell’eloquio fluido tramutatosi nel logorroico monologo vincente del 2025. Il veterano spagnolo balbetta, nel senso che scivola spesso, consentendo ad altri interlocutori di dire la propria. Sia aritmeticamente, che fisicamente. D’altronde, Di Giannantonio non si è fatto problemi a esprimere un certo fastidio per la direzione presa nello sviluppo della Desmosedici e Pedro Acosta (futuro compagno di squadra?) ha candidamente sottolineato come, dopo l’incidente di Mandalika, non veda più lo stesso Marc.
Insomma, Aprilia esce bene da Jerez de la Frontera, consapevole che vincere il Mondiale non è più un sogno, bensì un obiettivo. A Noale, però, hanno però anche un’altra certezza, quella di doversi guadagnare l’Iride con la forza, poiché Ducati ha cominciato la sua reazione. A Borgo Panigale possono e devono essere rinfrancati, ma i grattacapi non mancano.
Marc Marquez vince poco e convince ancora meno, Francesco Bagnaia appare in disarmo, essendo verosimilmente al capolinea della sua esperienza ducatista. Fermin Aldeguer è ancora incerottato, mentre è da dimostrare che Alex Marquez e Fabio Di Giannantonio possano avere lo spessore del Campione del Mondo.
Il cavallo rosso sta tornando a galoppare, però al momento è ‘storno’, manca il fantino in grado di condurlo alla vittoria. Nel mentre, il cavallo nero prosegue nella sua cavalcata, conscio di come sia ancora lunga, ma con la consapevolezza di essere “al vento”, ossia davanti a tutti.
