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Tennis

IL PICCOLO PRINCIPE! Jannik Sinner sconfigge Alcaraz, trionfa a Montecarlo e torna n.1 al mondo!

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Jannik Sinner
Jannik Sinner / IPA Agency

Jannik Sinner è campione di Montecarlo. Jannik Sinner torna numero 1 del mondo. Jannik Sinner, semplicemente, è di questa forza qui. Batte Carlos Alcaraz in finale al Country Club per 7-6 (5) 6-3 in due ore e 15 minuti, in una sfida ampiamente segnata dalle condizioni ventose, ma che nulla ha scalfito della fiducia del classe 2001 di Sesto Pusteria, capace di piazzare una zampata da cinque game consecutivi nel secondo parziale, quello che lo riporta alla vetta del ranking ATP.

C’è il vento a condizionare le primissime fasi (e non solo), ma c’è soprattutto una palla break a preoccupare Sinner nel primo game al servizio: era 30-15, il dritto appena largo vale il 2-0 ad Alcaraz. Spingendo in profondità Jannik guadagna due palle del controbreak: è la seconda che va a segno con una traiettoria altissima vicina alla riga che sorprende lo spagnolo, il cui controbalzo di dritto esce di poco. Sul 2-2 è il murciano a commettere un gratuito di rovescio e un doppio fallo finendo sotto 0-30. Arrivano i vincenti, ma arriva anche la palla break ai vantaggi per Sinner, annullata con una gran prima al centro. Anche sul 3-3, via risposta vincente di rovescio sulla seconda, si va ai vantaggi, ma anche stavolta Alcaraz tiene. L’azzurro (doppio fallo) nell’ottavo gioco deve rientrare da 0-30, recupera, va ai vantaggi, risolve con due prime dopo che per tutto il game erano sparite. Sul 4-4 ancora vantaggi, c’è il doppio fallo, Sinner ha la palla break, solo che perde il dritto e poi Alcaraz si salva ancora. Si arriva, nonostante un dodicesimo game ai vantaggi, al tie-break, in cui è Jannik il primo ad avere il minibreak di vantaggio su palla corta mal giocata dallo spagnolo. I servizi poi dominano fino al 6-4, ma proprio sul primo set point il dritto di Sinner sopra la rete, a chiudere, si schianta sul nastro. Problemi? Nessuno, perché Alcaraz restituisce con il doppio fallo, e dopo un’ora e 14 minuti è 7-5 Jannik. Nonostante il 40% di prime in campo (ma quelle importanti, nel tie-break, sono entrate tutte).

Neanche il tempo di ripartire che Alcaraz ha subito due palle break, annullate però con brillantezza da Sinner che poi chiude il game. La situazione di 15-40, però, si ripresenta pochi minuti dopo, e stavolta è la seconda a dare il vantaggio per 2-1 allo spagnolo che, sul 30-40, prende di tutto e trova il passante in corsa di rovescio. Lo spagnolo sembra sicuro del 3-1, ma dal 40-0 si arriva a palla del controbreak, che se ne va con dritto appena largo di Sinner che stava giocando un grandissimo punto. Ce n’è una seconda, di chance, con dritto in avanzamento che però viene allungato dal vento. E, alla fine, il 3-1 di Alcaraz arriva. Jannik tiene, pur con qualche piccolo brivido, e poi gioca due strepitose risposte e una veronica per arrivare ad altre due palle break, sulle quali è però bravo lo spagnolo (che, sulla seconda, piazza l’ace). Ce n’è però una terza, sulla quale il murciano spedisce lontanissimo Sinner salvo poi mandare larga la palla corta di rovescio: 3-3 che diventa rapidamente, e facilmente, 4-3, con le due ore ormai abbondantemente superate. L’azzurro di nuovo recupera da sotto 40-15, complice anche un doppio fallo di Alcaraz, e con un grande scambio terminato con un dritto all’incrocio delle righe ha un’ulteriore palla break, sulla quale però è lungo il rovescio in corsa. Ce n’è un’altra, con risposta nei piedi e dritto vincente, e stavolta il 5-3 c’è: dritto potentissimo, Alcaraz prova a intercettarlo verso la rete, ma la palla finisce larga in abbondanza. Punto dopo punto si arriva al 40-15, ed è qui che serve troppo bene: Montecarlo è sua.

Ce n’è tanta, di storia, che si racconta in una partita in cui il vento obbliga sia Sinner che Alcaraz a servire male (51% di prime in campo per l’italiano, 58% per lo spagnolo) e a rendere il rapporto vincenti-errori gratuiti di quelli tipici del rosso (13-38 per l’altoatesino, 20-45 per il murciano). Ma la storia è anche quella di un uomo che è il secondo dopo Novak Djokovic (2015) a vincere Indian Wells, Miami e Montecarlo in una singola stagione. E, dal 1990, solo in tre (Andrei Medvedev, Nadal e Djokovic) avevano battuto il campione uscente in finale al Country Club. Soprattutto, adesso c’è la vetta. Quella assoluta.

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