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Dorothea Wierer: “La mia vita senza biathlon va finalmente a meraviglia! Futuro da allenatrice? Mai dire mai!”

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Dorothea Wierer
Dorothea Wierer / LaPresse

Dorothea Wierer si è ritirata dall’attività agonistica esattamente da due mesi. La sua ultima gara da biathleta è difatti stata la mass start dei Giochi olimpici, disputatasi sulle native nevi di Anterselva, nella quale la sudtirolese si è classificata al quinto posto. L’azzurra, nel frattempo, ha compiuto 36 anni e ha cominciato ad assaporare un’esistenza lontana dall’agonismo.

Proprio questa “nuova vita” è stata l’argomento primario di una serie di dichiarazioni riportate dalla testata francese ski-nordique.net. L’altoatesina non ha confini, è amata anche Oltralpe, così come ha saputo essere popolarissima anche in Germania (dove era stata letteralmente “adottata” dal pubblico di Ruhpolding) e in Russia, quando ancora si poteva gareggiare da quelle parti.

Una vita, quella di Wierer, “che finalmente va a meraviglia, come ha detto lei. “Dopo i Giochi olimpici sono felicissima. Ho molti impegni e molti progetti. Ho tempo per la mia famiglia e per i miei amici. Sono veramente contenta in questo momento. Ho concluso la mia carriera felice e soddisfatta. Quando ad Anterselva il pubblico mi ha tributato un’ovazione, è stato un attimo magnifico”.

Tuttavia, parliamo di una trentaseienne, dunque al termine della parabola da atleta, ma solamente al principio di qualsiasi avventura professionale. Al riguardo, le è stato posto il quesito legato alla possibilità di diventare allenatrice. “Sicuramente, un domani, potrei ricoprire un ruolo tecnico. Di certo, non adesso. Ho davvero bisogno di fare una pausa dopo tanti anni trascorsi nell’ambiente del biathlon. Come ho detto, ho altri progetti. Però, nella vita, mai dire mai!”.

Fra gli altri progetti immediati, vi è quello di seguire il suo marchio DWOne, specializzato nel realizzare calcioli, accessori e parti di ricambio per le carabine. Una naturale evoluzione per chi ha saputo elevare il livello del tiro, proponendosi, ormai più di tre lustri orsono, come una novità assoluta.

La sua rapidità d’esecuzione, all’inizio degli anni ’10, era tutto fuorché comune. Fece scuola, Dorothea, e potrebbe farla anche un domani. Chissà in che ruolo. Nel frattempo, si gode la “Luna di Miele” con la vita, finalmente libera dalle pressioni e dagli obblighi dell’agonismo.

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