Tennis
Carrambata a Tennis Mania: compare a sorpresa Stefano Cobolli! “È tutta la mattina che vi seguo”
Stefano Cobolli è stato autore di una vera e propria carrambata nella puntata odierna di Tennismania. Nel finale di puntata il papà e allenatore di Flavio si è collegato con Dario Puppo, Guido Monaco e Massimiliano Ambesi offrendo diversi spunti interessanti di riflessione. Divertente l’esordio con la battuta : “È tutta la mattinata che vi seguo”.
Su Jodar e la necessità di una figura tecnica al suo fianco: “Io ho visto tutta la partita con Fonseca perché mi interessava molto e ne ho parlato pure con Flavio che diciamo ho notato una cosa molto interessante. Jodar mi ha stupito per il fatto che non prende rischi, cioè è vero che sta dentro sulla seconda ma quello che mi ha impressionato è che rischia in modo molto maturo quando è necessario, cosa che invece purtroppo magari anche lo stesso Flavio, lo stesso Fonseca a volte si prendono dei rischi inutili commettendo qualche errore di troppo. Mi ha dato l’impressione di rischiare quando è giusto, come un trentenne, naturalmente capisce quando è giusto rischiare e quando non è giusto rischiare manovra in sicurezza ad altissimo livello; quindi, ad alta velocità ma senza prendersi rischi e poi il fatto di rispondere così dentro è una caratteristica dei giovani diciamo di oggi che per me è molto importante perché toglie troppa sicurezza, toglie troppo tempo. Il coraggio è una caratteristica che è necessaria e poi ha un rovescio incredibile, è per me una facilità di velocità di rovescio che poche volte ho visto. Si muove bene, sa fare tutto e poi vabbè ora l’atteggiamento è anche un giocatore fresco, no quindi dobbiamo aspettare un attimo come si consolida anche n uno status nuovo. Flavio gli ha gli ha chiesto di giocare il doppio, c’ha visto lungo all’inizio del torneo e gli fa giochiamo il doppio ora non mi ricordo dove e lui fa sì.Dà ancora l’idea di essere in controllo cioè non è un controllo, sa sempre dove il campo è vuoto e quando deve manovrare e poi quando invece il giusto spingere allora accelera, è un po’ quello che fa Sinner, fatto in maniera migliore no con quello che fa Djokovic. Ora non si possono fare paragoni perché poi la gestione di tante cose quando arriva il successo, quando arrivano magari i soldi e le vittorie sembrano stupidaggini ma poi la gestione mentale e di quel nuovo status non è detto che tutti la riescono a gestire bene no quindi non so cosa potrà fare, però ad oggi vedo un giocatore, un bel giocatore un bel giocatore che oltretutto lo vedo con i piedi per terra, è rimasto anche in questa settimana molto pacato Questa cosa che sta solo col padre che mi sembra una persona molto tranquilla. Dovranno sicuramente mettere almeno un’altra figura perché padre mi sembra che faccia tutto ora pure il preparatore, il fisioterapista e il coach“.
Sulla partita Sinner-Jodar: ” Credo che Sinner lo prenderà molto con le pinze e quando Sinner non conosce un giocatore, sai qual è il fatto che Sinner è alla ricerca secondo me anche di divertimento. Non ti dico che ogni tanto si annoia però quando uno vince tutte le partite e senza grande fatica perché è nettamente superiore quando trova magari qualcuno che magari può mettere in dubbio qualcosa, lui trova un divertimento, uno stimolo per lui quindi diciamo che la cosa peggiora per l’avversario. Tatticamente non credo che possa fare qualcosa di diverso dal solito, sarà solo più attento, più motivato, quindi è ancora più forte. lo credo che sia contento di giocare questa partita“.
Sugli avversari che Sinner affronta per la prima volta: “Io ho imparato un po’ a conoscerlo, lui ama il rischio, uno che nella vita anche sembra che sia così tranquillo, però è uno che gli piace andare in macchina, in moto , secondo me il l rischio gli piace e secondo me lo stimola il fatto di non conoscere qualcuno e gli crea quell’adrenalina che ogni tanto magari diciamo che in alcune partite gli viene a mancare. Deve andare alla ricerca di di motivazioni intrinseche che non è sempre facile trovare. Credo che anche per tipologia di gioco non lo possa mettere troppo in difficoltà, però è una mia impressione. Credo che sia una un giocatore simile, un giocatore moderno simile a Sinner, ma con tre livelli sotto; quindi, se ci metterà la giusta attenzione non credo che avrà grossi problemi“.
Sulla partita di Cobolli con Medvedev: “Ieri ho parlato tutta la partita forse perché ero un po’ defilato Ancora più interessanti sono i pre partita, i post partita quelli ti piacerebbero di più. Lui è arrivato dopo il fisio abbiamo cenato che stava iniziando il terzo set di Zverev quindi abbiamo cenato e poi siamo andati ma che vuoi anche ora sei andato a letto non lo so. L’unica cosa gli ho detto di levare il telefono”
Sulla partita con Zverev: “Io credo che rispetto a Monaco qua ovviamente le condizioni sono più rapide che è vero che potrebbe incidere un po di più la prima di servizio di Zverev ma è anche vero che per certi versi è prevedibile. I numeri per chi li conosce sono molto chiari della prima di Zverev, se Flavio riesce a essere lucido e a sfruttare questi numeri e a rispondere. Le condizioni di Madrid esaltano troppo la parte dei fondamentali di Flavio, in questi giorni l’ho visto tirare veramente forte e gli piace proprio il rumore, perché sono dei campi quasi indoor, ieri poi si hanno chiuso pure il tetto, era proprio un effettivo indoor. Diventa forse il campo perfetto per Flavio cioè un indoor dove i rimbalzi sono un po’ più regolari e non c’è il vento quindi ancora più regolare l’impatto sulla palla e poi però allo stesso tempo c’è la lentezza della terra, credo che siano le condizioni ideali di Flavio ecco forse l’altura va un po più a favore del tedesco“.
Sull’orario di gioco: “Il pomeriggio c’è il problema un po’ della visibilità, ci sono questi campi dove c’è sole-ombra e ovviamente ancora la palla alta ancora di più, io preferirei la sera adesso ci troviamo gli mandi te un messaggio a Lopez“.
Sulla sfida con il russo: “Ieri ha fatto una gran partita anche il coach di Medvedev a fine partita mi ha fatto i complimenti e ha confermato la bontà di entrambi. Sono stato contento, Io credo che ieri l’abbia vinta perché quando Medvedev ha girato la partita l’ha girata lui con dei punti impressionanti Io credo che Flavio lì abbia accettato, a differenza di magari di tante volte, il fatto di non essersi impaurito e quindi ha accettato la paura dell’avversario ed è rimasto lì in lotta nonostante il terzo set io non ci avrei puntato un euro perché l’inerzia era andata e Medvedev quando ti aggancia sia di tennis che diciamo di testa è difficile che la perde e accelera i tempi, va a duemila poi quando entra nel flow cioè non sbaglia più“.
Sul rapporto con Musetti e Nardi e l’ispirazione del toscano per Cobolli: “Il fatto che ci siano stati più di un giocatore al vertice è ovvio che hanno fatto da lepre a tanti giovani quindi ed è sicuro che il fatto di aver reso semplici alcuni risultati o comunque non semplici, ma realistici alcuni risultati portano altri giocatori a provare loro stessi a farli. Se non ci fossero stati Sinner e Musetti e Berrettini credo che magari oggi Flavio sarebbe un pochino più indietro ma perché comunque umanamente e poi ti vai ad accontentare di essere numero 1 Italia e numero 25 del mondo e se davanti non hai altro probabilmente un po’ ti adagi. Il traino è stato forte“.
