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Tennis

Carlos Alcaraz ammette: “Non voglio compromettere la mia carriera per partecipare al Roland Garros 2026”

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Carlos Alcaraz
Carlos Alcaraz / IPA Sport

Serata di gala e riflettori puntati su Carlos Alcaraz, che a Madrid, durante i Laureus World Sports Awards, ha ricevuto il premio di miglior atleta della scorsa stagione. Un riconoscimento prestigioso che però non basta a nascondere le ombre del momento: il problema al polso accusato a Barcellona continua a tenere in apprensione il mondo del tennis e rischia di condizionare pesantemente la sua stagione sulla terra battuta.

A margine della premiazione, lo spagnolo ha affrontato inevitabilmente il tema più caldo, quello legato alle sue condizioni fisiche. Le sue parole, tutt’altro che rassicuranti, lasciano aperti diversi interrogativi: “Nello sport professionistico si incontrano sempre piccoli intoppi lungo il percorso, ma il nostro dovere è quello di rialzarci più forti e migliori di prima. Cercheremo di prenderci cura di noi stessi nel miglior modo possibile ora, in modo da poter tornare il prima possibile“.

Poi entra nel dettaglio degli esami a cui dovrà sottoporsi: “Il test che mi aspetta è solo un altro di quelli che ho già fatto. Ne ho fatto uno, ma era solo un test di routine, quindi abbiamo deciso di prenderci un po’ di tempo prima di farne un secondo. Non è un test diverso, solo un altro per vedere come sta evolvendo la situazione. Percentuali? Non lo so, non posso dire nulla al momento“.

Un quadro che spiega perché, dopo il forfait a Madrid, anche gli Internazionali d’Italia siano fortemente in dubbio. E lo sguardo, inevitabilmente, si sposta già su Parigi e sul Roland Garros, dove Alcaraz potrebbe essere chiamato a una scelta delicata. Il diretto interessato non si nasconde e invita alla prudenza: “Come ho detto, ho una lunghissima carriera davanti a me, tanti anni di buon tennis. Sforzarmi troppo a questo Roland Garros potrebbe seriamente compromettere le mie possibilità nei tornei futuri, quindi vedremo come andrà la competizione. Preferisco tornare un po’ più tardi e in buona forma, piuttosto che tornare un po’ prima e in cattive condizioni. Bisogna prendersi cura di sé perché la carriera di un tennista può essere molto lunga“.

Infine, il murciano ridimensiona anche il tema della corsa al vertice del ranking, dove il duello con Jannik Sinner resta uno dei fili conduttori della stagione. Ma, almeno per ora, non è una priorità: “Non sono preoccupato. L’avevo già detto a Montecarlo, quando ero in salute e senza infortuni, che avrei perso comunque il primo posto. La lotta per la vetta tra me e Jannik si sta rivelando molto avvincente; ci dividiamo le settimane, anche se credo che lui la manterrà un po’ più a lungo. In fin dei conti, le nostre carriere sono molto lunghe, abbiamo ancora molti anni davanti, quindi cercheremo di impegnarci al massimo nei tornei al nostro ritorno. Ora la cosa principale è recuperare, allenarsi bene e tornare a giocare“.

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