BiathlonSport Invernali
Biathlon, la Germania femminile affidata a Sandra Flunger. Coach donna, come negli anni ’80, quando le tedesche divennero grandi
Come sappiamo, la stagione 2025-26 è stata disastrosa per la Germania del biathlon. Per la prima volta nella storia, non è arrivata alcuna affermazione. Il discorso vale sia per gli uomini che per le donne. Non sorprende, dunque, che si sia deciso di effettuare tabula rasa e cambiare completamente gli staff tecnici, in maniera tale da cominciare il nuovo quadriennio olimpico con un corso differente.
La federazione tedesca ha annunciato che il ruolo di capo allenatrice della squadra femminile sarà assunto da Sandra Flunger, che prenderà il posto di Kristian Mehringer. Si tratta di una notizia, perché vedere una donna alla guida di un team è fatto inusuale, seppur non inedito. Anzi, diciamo che per la Germania è un autentico ritorno al passato.
Negli anni ’80, agli albori della Coppa del Mondo femminile, il movimento teutonico era guidato da Renate Schinze. Proprio con lei al timone, l’allora Germania Ovest cominciò a festeggiare i primi successi di rilievo. In particolare con Petra Schaaf, ma anche Martina Stede si tolse le sue soddisfazioni. Schinze abbandonò il proprio ruolo nel 1990, ma il suo nome è restato negli annali e nell’immaginario collettivo.
Dunque, dopo sette lustri, una donna riprende il timone della Germania. Nel frattempo fattasi superpotenza, capace di dominare in lungo e in largo, prima del declino attuale. Flunger sarà affiancata da Denny Andritzke. D’altronde, anche l’assistente di Mehringer (ossia Sverre Røiseland) è venuto meno, essendo tornato in Norvegia. Quindi si riparte da capo.
“Sandra sa bene cosa bisogna fare per sviluppare la squadra femminile. In questo modo, vogliamo mandare un forte segnale riguardo al futuro del biathlon” ha dichiarato Bernd Eisenbichler, nuovo direttore sportivo del settore. Il manager ha aggiunto che “Andritzke sarà la spalla ideale. Siamo convinti che questo duo potrà rivitalizzare il settore”.
Flunger, 44 anni, è un ex biathleta austriaca con grande esperienza a livello di allenatrice. In patria ha seguito la crescita di Lisa Theresa Hauser, mentre dal 2018 è entrata nello staff tecnico della Svizzera, con risultati altalenanti, ma complessivamente soddisfacenti. “La Germania è sempre stata una delle nazioni leader. Il potenziale non può essere svanito, dovrà però essere sfruttato al meglio. Bisognerà valorizzare le qualità di ogni biathleta, in maniera di riportare questa nazione a essere il punto di riferimento del biathlon mondiale” ha spiegato. Come? A lei il compito di far seguire i fatti alle parole.
