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Short track, i convocati dell’Italia per i Mondiali. Pietro Sighel medita la rivincita, c’è una new entry

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Pietro Sighel
Sighel / Lapresse

Appuntamento fissato da venerdì 13 a domenica 15 marzo per i Campionati Mondiali di short track 2026, ultimo grande evento della stagione olimpica che si terrà sul ghiaccio di Montreal. Tre settimane dopo la conclusione delle gare a cinque cerchi di Assago, c’è grande attesa per un nuovo confronto diretto tra i big internazionali della pista corta.

L’Italia affronterà la trasferta oltreoceano senza Arianna Fontana, che ha scelto di rinunciare come da previsioni alla rassegna iridata in attesa di capire se annunciare il ritiro o provare a prolungare ulteriormente la sua incredibile carriera. Fari puntati dunque su Pietro Sighel, a caccia di riscatto dopo una controversa edizione olimpica in cui ha ottenuto due medaglie nelle prove a squadre (oro nella mista, bronzo con il quartetto maschile) ed una delusione dopo l’altra nelle distanze individuali tra episodi sfortunati e decisioni arbitrali molto discutibili.

Ad oggi i dieci azzurri iscritti per il Mondiale sono Chiara Betti, Margherita Betti, Elisa Confortola, Gloria Ioriatti, Arianna Sighel in campo femminile e Mattia Antonioli, Thomas Nadalini, Lorenzo Previtali, Pietro Sighel, Luca Spechenhauser nel settore maschile. Le riserve designate sono Nicole Botter Gomez, Katia Filippi, Andrea Cassinelli, Alessandro Loreggia, Pietro Marinelli e Davide Oss Chemper.

Debutto assoluto con la Nazionale maggiore per Margherita Betti (classe 2005), sorella minore di Chiara che si è messa in mostra ai recenti Campionati Italiani di Torino ottenendo così la convocazione per il Campionato del Mondo in Canada. La squadra azzurra sarà seguita in loco dagli allenatori nazionali Qi Mengyao, Derrick Campbell e Nicola Rodigari, con a capo il direttore delle squadre nazionali Kenan Gouadec che ha fatto il punto della situazione alla vigilia dell’appuntamento iridato tramite il sito federale.

Il Mondiale post-olimpico è sempre particolare. Innanzitutto perché ognuno ci arriva dovendo bilanciare il giusto equilibrio tra l’allenamento e il recupero psicofisico dopo la grande fatica dei Giochi. Peraltro, possiamo aspettarci atleti che gareggeranno con il coltello tra i denti, poiché vorranno riscattare un’edizione olimpica deludente. Per esempio, mi aspetto un Dandjinou fortissimo, ma di certo tutti i canadesi saranno al top, visto che gareggiano in casa.

Noi conosciamo bene Montreal e la squadra è tranquilla. Abbiamo lavorato bene dopo i Campionati Italiani e pensiamo di avere un livello di forma interessante. Siamo pronti per questa rassegna iridata che chiuderà la stagione e il quadriennio, ma rappresenterà anche uno sguardo al futuro, in quanto vi sarà l’esordio internazionale senior di Margherita Betti“, dichiara Gouadec.

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