Formula 1GP Giappone
F1, Kimi Antonelli mette pressione a Russell. Ferrari perde già terreno nelle gerarchie
La Mercedes continua a dimostrare una netta superiorità sul giro secco e centra la terza doppietta consecutiva in qualifica (la terza, considerando la Sprint Qualifying di Shanghai) da inizio stagione, monopolizzando la prima fila in griglia anche a Suzuka per il Gran Premio del Giappone 2026. Il weekend nipponico rischia di rappresentare però uno snodo cruciale nella rivalità tra i piloti della scuderia anglo-tedesca, rendendo sicuramente più interessante la corsa al titolo iridato.
L’hat trick (pole, vittoria e giro veloce) in Cina sembra aver infatti sbloccato da un certo punto di vista il potenziale di Kimi Antonelli, che a partire dalla seconda sessione di prove libere del venerdì è sempre andato più forte del compagno di squadra nel time-attack sul tracciato giapponese confermando questa supremazia anche in Q3 e dimostrandosi solido mentalmente nel momento clou nonostante la pressione di essere diventato a tutti gli effetti il favorito numero uno.
Il 19enne di Casalecchio di Reno non si è però limitato a conquistare la pole position, infatti è riuscito nell’impresa di infliggere quasi tre decimi (298 millesimi) ad un qualificatore eccezionale del calibro di George Russell a parità di macchina mettendosi nella condizione di poter diventare leader del campionato vincendo la corsa domenicale a Suzuka.
Dietro alla battaglia tra le due Frecce d’Argento ci si aspettava un confronto serrato per la seconda fila tra Ferrari e McLaren, con Oscar Piastri che ha saputo fare la differenza attestandosi in terza posizione (molto vicino peraltro alla P2 di Russell) sulla monoposto di color papaya. La Scuderia di Maranello si è dovuta accontentare del quarto posto di Charles Leclerc (ottenuto in extremis superando Lando Norris per 4 millesimi) e del sesto di Lewis Hamilton, facendo quindi un piccolo passo indietro sul giro secco rispetto a Shanghai nel confronto diretto con il team di Woking ma con la consapevolezza di poter attaccare quantomeno il podio in gara grazie ad un buon ritmo e al jolly della partenza.
