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Pattinaggio artistico, è il giorno delle medaglie al Team Event. L’Italia vuole il bronzo, cambio di guardia tra i maschi
Non c’è paura più grande di pensare di non poter coronare un sogno. Specie se quel sogno fa parte di una rassegna a cinque cerchi. Specie se quel sogno puoi giocartelo in casa, davanti al tuo pubblico, nell’impianto considerato il gotha degli eventi sportivi e culturali del tuo Paese. Oggi c’è in palio qualcosa in più di una medaglia di bronzo, oggi c’è in palio la storia. E per volerla scrivere bisogna mettere sul piatto tutto: talento, competitività, intelligenza tattica. Questa sera, a partire dalle 19:30, andrà in scena l’ultima giornata del Team Event di pattinaggio artistico, prima gara valida per le Olimpiadi di Milano Cortina 2026, con l‘Italia in piena corsa per il gradino più basso del podio.
Nella giornata di ieri, caratterizzata dallo short maschile e dalla free dance, i nostri ragazzi sono riusciti a guadagnare un margine interessante sui diretti inseguitori. Attualmente gli azzurri si trovano al terzo posto con 37 punti, due lunghezze in più del Canada (risalita grazie all’ottima prova di Stephen Gogolev) e a +5 dalla Georgia, compagine più temibile in ottica scontri diretti.
I primi a scendere sul ghiaccio saranno i nostri Sara Conti-Niccolò Macii, il cui compito sarà ovviamente quello di controllare la situazione. In occasione del corto Anastasiia Metelkina-Luka Berulava si sono dimostrati impeccabili. Tocca confezionare un libero pulito, senza alcuna sbavatura, per potere allontanare già da principio ogni qualsivoglia tentativo di riavvicinamento. Sono più indietro, ma la sorpresa in eventi tensivi come questi è dietro l’angolo, i canadesi Lia Pererira-Trennt Michaud che, verosimilmente, se la vedranno con gli statunitensi Ellie Kam-Danny O’Shea, chiamati a non perdere troppi punti per strada nella loro corsa all’oro. Partiranno con uno step in avanti inoltre i giapponesi Riku Miura-Ryuichi Kihara, apparsi in splendida forma nel segmento breve e motivati a voler mettere il più possibile il bastone tra le ruote agli americani.
Poi alle 20:45, sarà la volta di Lara Naki Gutmann; la trentina avrà un vantaggio enorme, in quanto pattinerà sia dopo la canadese Madeline Schizas che dopo la georgiana Anastasiia Gubanova: a seconda di quello che combineranno le avversarie, l’allieva di Gabriele Minchio potrà impostare la strategia più adeguata e decidere ad esempio se semplificare o no. Ai piani alti invece toccherà alla rappresentante degli States Amber Glenn battagliare con il fenomeno Kaori Sakamoto.
I giochi si chiuderanno con la delicatissima gara maschile, dove ci sarà l’unico cambio tra le fila tricolore. Daniel Grassl, apparso leggermente falloso nello short, passerà il testimone a Matteo Rizzo, grande specialista dei segmenti lunghi nonché particolarmente bravo a confezionare dei programmi incentrati sulla qualità e sulla pulizia tecnica. Anche in questo caso si pattinerà dopo la Georgia, per la precisione dopo un Egadze sicuramente a caccia del riscatto. Nella speranza che i giochi siano stati già di fatti. In caso contrario, il Vice Campione Europeo si farà trovare pronto. Ilia Malin, ferito dopo essere stato battuto a sorpresa da Kagiyama nel corto, lancerà infine il guanto di sfida a Shun Sato. Dopodiché, i giochi saranno fatti. Sarà una domenica da vivere insieme, senza paura. E con grande consapevolezza. Forza azzurri.
