Olimpiadi
Olimpiadi Invernali, in Norvegia torna la voglia di organizzare i Giochi. Si fanno avanti Oslo, Lillehammer e… Tromsø!
La Norvegia ha chiuso i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 con il nuovo record assoluto sia in termini di medaglie d’oro (18) che di medaglie complessive (41), diventando peraltro la prima nazione a imporsi nel medagliere per quattro edizioni consecutive. Un grande successo che ha rinvigorito la fiamma di chi, i Giochi Olimpici Invernali, vorrebbe tornare a organizzarli.
Vale la pena di ricordare che quelli del 2022 sembravano promessi a Oslo. Poi, la capitale norvegese si ritirò dalla corsa a causa di beghe politiche interne e quei Giochi finirono a Pechino. Per fortuna, verrebbe da dire, perché non è detto che se fossero stati assegnati alla città scandinava, si sarebbero effettivamente disputati (eravamo ancora in epoca-Covid e la legislazione norvegese era particolarmente severa in merito).
Il governatore di Oslo, Eirik Læ Solberg, e il capo del governo Jonas Gahr Støre hanno aperto all’idea di una candidatura norvegese. “Non necessariamente per il 2038, ma eventualmente per il 2042 o il 2046”. Va rimarcato come i due appartengano a schieramenti politici differenti, dinamica non banale e particolarmente significativa.
Stando a quanto dichiarato da Solberg, si potrebbero coinvolgere anche Hamar e Lillehammer, in maniera tale da abbattere i costi e razionalizzare le risorse a disposizione. Da quelle parti, si potrebbero sicuramente ospitare discipline quali lo speed-skating e slittino, bob e skeleton. Le amministrazioni di ambedue i comuni si sono dette possibiliste e ben disposte all’idea.
Attenzione però, perché la voglia di Giochi olimpici in Norvegia sta crescendo anche altrove. Il sindaco di Tromsø, Gunnar Wilhelmsen, ha apertamente “sfidato” la capitale, proponendo una sorta di candidatura lappone, che coinvolga anche il nord della Svezia e della Finlandia. Senza dubbio affascinante, ma logisticamente quantomeno… ambiziosa!
Vedremo se si tratta solo di annunci effettuati sulle ali dell’entusiasmo, o se viceversa la Norvegia farà seguire i fatti alle parole. Si tratta di una superpotenza degli sport invernali, che però non organizza i Giochi ormai tempo immemore (Lillehammer 1994). In precedenza, solo Oslo nel 1952 aveva fatto altrettanto. L’eventuale candidatura futura, quella credibile, andrebbe a unire i due palcoscenici.
