Seguici su
LEGGI OA SPORT SENZA PUBBLICITÀ
ABBONATI

Formula 1

Max Verstappen spara a zero sulle nuove vetture: “F1? No, sembra di guidare una Formula E con gli steroidi”

Pubblicato

il

Max Verstappen
Max Verstappen / IPA Sport

“Le nuove vetture? Le sensazioni non sono da Formula 1, piuttosto sembra una Formula E… con gli steroidi”. Parole e musica di Max Verstappen che, come suo solito, non usa giri di parole per descrivere le sue prime sensazioni sulle nuove vetture della massima categoria del motorsport edizione 2026. Il pilota quattro-volte campione del mondo ha letteralmente sparato a zero sulle monoposto della nuova rivoluzione tecnica. Lo si è visto ad occhio nudo come le nuove macchine siano ampiamente più lente, specie in curva, di quelle che sono andate in pensione dopo il Gran Premio di Abu Dhabi di inizio dicembre. “Le sensazioni non sono da Formula 1, piuttosto sembra una Formula E… con gli steroidi. A me piace guidare a tutto gas e, al momento, non possiamo farlo. Molto di ciò che fai come pilota ha un impatto enorme sulla gestione dell’energia. Per me questa non è Formula 1. Forse allora è meglio guidare in Formula E, perché è tutta una questione di energia, efficienza e gestione”.

Il pilota del team di Milton Keynes prosegue nella sua analisi:Dal punto di vista della guida non è così divertente. Ma sono consapevole di cosa ci sia in gioco per la squadra. Siamo in pista con il nostro motore e vedo l’entusiasmo delle persone che ci hanno lavorato. Quando sarò in macchina darò sempre il massimo, questo è certo. Però, se mi chiedete un parere sulle sensazioni, non sono entusiasmanti. Se una vettura vincente potrebbe farmi cambiare idea? Per me un’auto vincente non è tutto, deve anche essere divertente da guidare. La macchina è bella, le proporzioni sono corrette, non è quello il problema. È tutto il resto che, per me, è un po’ contro lo spirito delle corse”. (Fonte: Motorsport.com).

Max Verstappen sa che le sue frasi faranno discutere:Probabilmente qualcuno non sarà contento di sentirmi dire queste cose, ma sono schietto. Perché non dovrei poter dire cosa penso della mia macchina? Non ho scritto io il regolamento. Se non ci fossero stati aspetti politici nella sua definizione, credo che la vettura sarebbe stata molto diversa. Nella storia di questo sport i piloti più veloci hanno quasi sempre vinto il campionato e sono finiti nel team migliore. Credo che sarà così anche con queste macchine. Non è questo il problema. È il modo di correre che sta cambiando e lo trovo meno puro”.

Il pilota olandese torna sulla questione iniziale, facendo l’esempio di Sakhir: “Su questo circuito l’energia è ancora gestibile, ma andremo su piste dove sarà un vero disastro. Sono certo che dovremo fare lift-and-coast anche in qualifica. Come pilota ti adatti a tutto, ma guidare così, secondo me, non è degno della Formula Uno. In alcune curve dovremo andare più piano di quanto sarebbe possibile per accumulare energia da utilizzare nel rettilineo successivo. Mi dispiace, ma questo è tipico della Formula E. La Formula 1 dovrebbe significare andare il più veloce possibile. Il pilota migliore dovrebbe essere al vertice, non dovrebbe contare troppo come si accumula energia”.

Uno scenario che, per usare un eufemismo, non sta esaltando “Super Max”. Tanto da fargli fare pensieri in ottica futura: “Correre in Formula Uno è fantastico. Ma quando hai già vinto e ottenuto tutto ciò che sognavi, non devi per forza continuare. Ci sono molte altre cose divertenti che voglio fare, forse già quest’anno o nei prossimi. Questo scenario non mi aiuta a pensare a un impegno a lungo termine. Magari correrò altrove, e potremmo fare un bel barbecue e organizzeremo grandi feste sotto un tendone: anche quello può essere divertente. Sono a un punto della mia carriera in cui mi concedo di dedicarmi anche ad altre cose soprattutto quando la macchina non è piacevole da guidare. Sono impegnato a sistemare la GT3, anche stamattina ci ho dedicato del tempo, questa stagione sarà una cosa seria, correrò nella categoria Pro e non voglio fare brutta figura. C’è ancora molto lavoro da fare per lottare al vertice contro team che hanno più esperienza. Correre è ancora la mia passione, ma semplicemente non mi piace guidare questa macchina”.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI