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James Crawford svetta in una prova fantasma di discesa a Bormio. Paris unico azzurro in pista (a metà)

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James Crawford
James Crawford / LaPresse

James Crawford ha messo a segno il miglior tempo nella terza, ed ultima, prova della discesa maschile dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Sullo splendido scenario della “Stelvio” di Bormio abbiamo assistito ad un allenamento pressoché del tutto interlocutorio. Molti protagonisti hanno, infatti, preferito risparmiare le proprie energie in vista della gara che assegnerà le medaglie (che si disputerà domenica 8 febbraio a partire dalle ore 11.30) avendo già disputato due prove nei giorni scorsi e, chi è arrivato fino al traguardo, lo ha fatto in maniera alquanto peculiare. Per quanto riguarda i nostri portacolori, è sceso in pista il solo Dominik Paris.

Tra chi ha scelto di evitare questa terza prova segnaliamo: i nostri Giovanni Franzoni, Mattia Casse, Christof Innerhofer e Florian Schieder, gli sloveni Miha Hrobat e Martin Cater, i canadesi Brodie e Riley Seger e Cameron Alexander, gli svizzeri Stefan Rogentin e Niels Hintermann, gli statunitensi Ryan Cochran-Siegle, Bryce Bennett e Kyle Negomir, gli austriaci Stefan Babinsky e Raphael Haaser, il norvegese Fredrik Moeller e i francesi Maxence Muzaton e Alban Elezi Cannaferina.

Qualcuno, invece, ha addirittura deciso di fermarsi in pista dopo aver saggiato il tratto più complicato, come lo svizzero Alexis Monney, che ha alzato bandiera bianca dopo la Carcentina, mentre Dominik Paris ha concluso la sua prova rialzandosi in larghissimo anticipo (dopo appena 1:06 della discesa, quando aveva comunque fatto segnare il miglior intertempo) tanto da salutare i presenti e slacciarsi gli scarponi. Marco Odermatt ha a sua volta imitato da vicino l’altoatesino, evitando di spingere fino al traguardo e rallentando vistosamente.

In questo scenario assolutamente parziale il miglior tempo è stato fissato, come detto, dal canadese James Crawford in 1:54.95, sostanzialmente l’unico a forzare dal primo all’ultimo metro della “Stelvio”. Alle sue spalle si è classificato l’austriaco Daniel Hemetsberger con un distacco di 1.68, quindi terza posizione per lo statunitense River Radamus a 2.27. Quarta per il norvegese Adrian Smiseth Sejersted a 2.47, quinta per lo statunitense Sam Morse a 2.48, mentre è sesto il ceco Jan Zabystran a 2.83. Settima posizione per lo svizzero Franjo von Allmen a 2.84, ottava per il canadese Jeffrey Read a 3.06, nona per il francese Nils Alphand a 3.32, quindi completa la top10 il norvegese Simen Sellaeg a 3.50 davanti a Marco Odermatt 11° a 4.19. Dominik Paris, unico azzurro in azione, termina in 18a posizione con un distacco di 8.37 che spiega perfettamente come abbia interpretato la prova odierna.