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I “diamanti” Guignard-Fabbri si fermano ai piedi del podio alle Olimpiadi, trionfo per Fournier Beaudry-Cizeron
Si fermano ai piedi del podio Charléne Guignard-Marco Fabbri. Ma va bene, anzi benissimo così. I veterani della danza sul ghiaccio italiana hanno recuperato una posizione nella free dance di pattinaggio di figura, chiudendo al quarto posto le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, cedendo il passo a tre coppie che si sono dimostrate superiori e superando un binomio che invece superiore non lo era per niente, malgrado molteplici tentativi di spinta.
In un Forum incandescente, nonostante una tensione palpabile, gli azzurri hanno cercato di spingere al massimo in ogni elemento, sciorinando difficoltà di grande caratura, ma commettendo un’imprecisione rilevante nel set di twizzles, viziato da una leggerissima defaillance da parte del cavaliere; sbavatura che è costata, conti alla mano, due punti.
Ottimo invece il resto, con nota di merito per i sollevamenti rotational, curve e stationary (tutti chiamati di livello 4), oltre che per la splendida sequenza di passi a cerchio, assegnata di livello 4 e 3 e tutti gli elementi coreografici. Non ci sono altre parole per descrivere i quattro minuti e rotti pattinati su “Diamanti” di Giorgia, pagina musicale performata con emozione da una coppia che ha fatto la storia del pattinaggio italiano, emersa con un approccio all’antica, dunque con la sempre più latitante gavetta, partendo dalle posizioni più basse fino a toccare letteralmente l’olimpo. Davanti a loro, è impossibile non togliersi il cappello.
Quasi una formalità il punteggio. Per via dell’errore gli allievi di Barbara Fusar Poli si sono attestati in zona 125.30 (69.96, 55.34) per 209.58, arginando senza patema alcuno i britannici Lilah Fear-Lewis Gibson, scivolati dal quarto al settimo posto per via di un corto circuito avuto dalla dama proprio nel set di twizzles oltre che per una qualità non sempre elevata negli altri elementi, tanto da inchiodare a 118.85 (65.15, 53.70) per 204.32. Sicuramente un epilogo amaro per gli atleti d’oltremanica, ritornati prepotentemente sulla terra dopo una stagione intera contrassegnata da valutazioni iper favorevoli, il più delle volte (per non dire sempre) ingiustificabili.
La medaglia d’oro è andata invece ai francesi Laurence Fournier Beaudry-Guillaume Cizeron che, con un libero stratosferico dal flow continuo e cucito in ogni dettaglio, hanno magistralmente difeso la prima piazza già strappata nella rhythm dance stampando 135.64 (77.06, 58.89) per 225.82 (nuovo personal best), merito di un layout impreziosito da punteggi stellari da parte dei giudici in una serie di elementi di struggente bellezza, tra cui spicca senza ombra di dubbio il sollevamento curve combinato, premiato con un plebiscito di +5, la serie di passi su un piede in parallelo (con il cavaliere che ha rasentato la perfezione conquistando livello 4) e le difficoltà coreografiche.
Straripante la qualità messa sul piatto ai transalpini, tanto da mettere da parte anche alcune oggettive sporcate e fermare la furia degli statunitensi Madison Chock-Evan Bates, grandi delusi di giornata ed argento con 134.67 (76.75, 57.92) per 224.39 malgrado il nuovo primato personale ed una free dance pattinata a “tutta”. Bellissima medaglia di bronzo infine per Piper Gilles-Paul Poirier, bravi a non lasciare pressoché nulla sul piatto, incantando l’Unipol Forum con un programma morbidissimo ed intenso schizzato a 131.56 (75.00, 56.56) per 217.74.
Con la giornata di oggi, Guillaume Cizeron entra ufficialmente nella storia, ottenendo due ori consecutivi (tre medaglie olimpiche di fila considerando l’argento di PyeongChang 2018) ma con due partner diverse. Adesso per lui e per Laurence sarà da capire il futuro. Il progetto della coppia continuerà fino alle Alpi Francesi 2030?
