Formula 1
F1, George Russell: “La W17 non sembra affatto male, ma alcuni rivali ci hanno sorpreso”
George Russell si presenta alla vigilia della stagione 2026 di Formula Uno con la consapevolezza di avere probabilmente tra le mani la prima vera occasione di giocarsi il titolo mondiale al suo ottavo anno nella categoria. Dopo un triennio di apprendistato in Williams, il pilota inglese è stato promosso in Mercedes nel 2022 e non ha quindi mai potuto guidare una macchina in grado di lottare per la leadership del campionato. Ne capiremo di più nei prossimi test ufficiali in Bahrain e soprattutto nelle prime gare, ma lo shakedown di Barcellona ha fornito delle indicazioni incoraggianti al team di Toto Wolff sul comportamento della W17 e della nuova power unit.
“Ovviamente abbiamo guidato la vettura solo per tre giorni ed è ancora troppo presto per dirlo ma, citando Toto, non sembra affatto male, il che è un vantaggio. E ad essere sinceri, in questa fase iniziale, quando si può capire se una vettura è davvero pessima ed evidenziare subito i suoi aspetti negativi, non crediamo che lo sia. Ma è una vettura in grado di vincere il Mondiale? Troppo presto per dirlo. Siamo rimasti piuttosto sorpresi da ciò che abbiamo visto da alcuni dei nostri rivali, in particolare dal lato del propulsore Red Bull, che sembra impressionante considerando che si tratta di un reparto completamente nuovo, e anche affidabile. Quindi complimenti a loro. Abbiamo avuto un test molto solido, ma dovremo aspettare e vedere se la macchina sarà all’altezza delle aspettative“, le parole di Russell durante la presentazione ufficiale della squadra.
“Come ripeto da tempo, mi sento pronto a lottare per il titolo mondiale ed il mio approccio non cambia minimamente. Sto lavorando sodo con il team. Tutti qui stanno dando il massimo per sfruttare al meglio il nuovo regolamento e sinceramente sono davvero entusiasta di questa sfida, perché adattarsi a queste nuove auto è una sfida enorme: capire come funziona la gestione dell’energia, il recupero delle batterie, il sistema di boost, le modalità di sorpasso, l’aerodinamica attiva. Ci sono molte cose che dobbiamo imparare molto rapidamente, ma sento di poter trarne vantaggio e ho fiducia in me stesso e nella mia squadra“, ha aggiunto il nativo di King’s Lynn.
Sulla paura di rivivere uno shock negativo in stile 2022:“Volevamo contenere le aspettative perché, per quanto fossimo sicuri che non ci sarebbero state sorprese inattese o imprevisti con la vettura, non potevamo esserne certi considerando quanto successo in passato. Nessuno si aspettava infatti il porpoising nel 2022, quindi non si poteva escludere nulla in quel momento. Ma è per questo che penso che abbiamo lasciato Barcellona con una sensazione positiva, perché la vettura ha reagito come previsto. I numeri che vediamo dall’aerodinamica della vettura corrispondono a quelli che vediamo sul simulatore, il comportamento della vettura corrisponde a quello che si percepisce sul simulatore. Quindi questo è qualcosa che non abbiamo davvero sperimentato dal 2021 come squadra“.
“Stiamo spuntando tutte le caselle che vogliamo spuntare. Ma non possiamo sottovalutare i nostri rivali perché, come ho detto, si è parlato molto del fatto che la power unit della Red Bull non fosse all’altezza degli standard al primo anno. Da quello che abbiamo visto finora, sono andati oltre le aspettative. Il propulsore Ferrari sembra affidabile. Hanno fatto molti giri, non troppo distanti rispetto a noi nel corso dello shakedown e, dal punto di vista della power unit, anche la Haas ha fatto molti giri con il motore Ferrari. Quindi la verità è che potrebbe esserci una bella battaglia, ma siamo soddisfatti di quello che abbiamo visto finora“, ha concluso il 27enne inglese.
