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Davide Formolo: “Condizione precaria dopo l’infortunio. Dura vedere gli altri allenarsi mentre tu sei a letto”
Davide Formolo, corridore della Movistar al momento ai box per un infortunio al piede, è stato ospite dell’ultima puntata della trasmissione Bike Today in onda sul canale YouTube di OA Sport. Diversi i temi trattati: la natura dell’infortunio, i tempi di recupero, i momenti più belli della carriera, le prospettive per il ritorno in bici, la riflessione sull’ex compagno Tadej Pogacar e il sogno di una chiamata in azzurro.
La natura dell’infortunio: “Purtroppo mi sono tagliato il tendine dell’alluce, perciò è un mesetto che stento a riprendere e vedremo cosa succederà strada facendo. Ora la riabilitazione procede abbastanza bene, sto tornando in bicicletta, perciò dai, la luce sembra in fondo al tunnel“.
I tempi di recupero e il programma delle corse: “La condizione, per ora, è abbastanza precaria, vedremo strada facendo. Dovevo iniziare in Spagna, esatto. E ora dai, vedremo un attimo come risponderà anche la forma fisica con la ripresa“.
Tra i momenti più belli della carriera c’è il campionato italiano : “Sì dai sono bellissimi i ricordi ed è stato veramente bello per me. Questo percorso mi ha permesso di arrivare fin qua. È stato veramente un bel cammino e di cui vado veramente fiero e che dire? Magari potevo fare un po’ di più, sicuramente però sono sicuro che di aver dato il massimo in ogni istante“.
I piazzamenti alle Strade Bianche e alla Liegi che lasciano un minimo di amaro in bocca: “Son stati veramente bellissimi momenti, è stato veramente incredibile per me poter arrivare a quei a quei livelli e ora vediamo di viverci questo strascico di carriera che ci resta con la grinta giusta, ponendoci sempre nuovi obiettivi“.
La voglia di dare ancora tanto al ciclismo: “E’ veramente un bellissimo sport; perciò, che dire, è la mia passione, ho sempre fatto questo. Sicuramente ne vado fiero e vedremo un po’ ancora quanto mi resta da correre perché è veramente un’emozione ogni volta“.
Un pensiero sul ritiro di Simon Yates: “Parliamo di un talento cristallino, sicuramente è stato veramente uno degli avversari più tosti, perciò è stato veramente un onore per me correrci contro. Abbiamo condiviso veramente vari chilometri assieme lungo le strade un po’ di tutto il mondo“.
Un ciclismo sempre più stressante porta anche ad operare scelte estreme: “Sicuramente con un’andatura con cui si va in gruppo al giorno d’oggi è veramente cambiato il mondo. È un ciclismo che è ancora veramente veloce e con il quale bisogna sempre stare a passo coi tempi. Alla fine, andando sempre al limite, bisogna sempre curare ogni dettaglio: l’alimentazione e l’allenamento sono sicuramente cruciali“.
La pressione a livello psicologico diventa sempre più alta: “Sì, quella pesa moltissimo, appunto. E a causa di un infortunio perdere tutta la preparazione invernale è veramente una cosa che sarà un po’ da vedere strada facendo, perché è veramente tosta. Sai, brucia molto vedere tutti i tuoi avversari che si allenano e iniziano a mettere chilometri in cascina mentre tu sei magari sdraiato nel letto“.
La voglia di ritrovare il sorriso: “Sono abbastanza convinto che appena potrò tornare in bici seriamente mi tornerà anche a me questo sorriso“.
Al ritorno in bici il ruolo sarà quello di gregario di lusso in casa Movistar o ancora di battitore libero in grado di puntare a qualche corsa: “No, sicuramente voglio essere un buon gregario. No, alla fine questi giovani vanno veramente fortissimo. Voglio essere un gregario però solido e su cui si può contare“.
