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Basket: l’Olimpia perde con l’Hapoel e rischia di dire addio all’Eurolega
Era l’occasione per ricucire il gap con la zona play-in, ma era anche una trasferta insidiosa, con solo 9 giocatori disponibili. E a Tel Aviv contro l’Hapoel è arrivato un ko che sa di fine corsa per l’EA7 Emporio Armani Milano, che non approfitta della sconfitta del Monaco (e il Panathinaikos sta perdendo, ndr), si vede superare da Dubai e resta a due vittorie dalla zona che vale la post season.
Il match inizia con una tripla sbagliata da Shields, ma rimbalzo offensivo e i primi punti sono di LeDay. Si lotta punto a punto, con Bryant che mette in difficoltà la difesa milanese, mentre l’Olimpia conquista qualche extra possesso fondamentale in attacco. Un paio di brutti attacchi, però, permettono all’Hapoel di allungare sul +5 a metà quarto. Non riesce a reagire Milano, bloccata in attacco e con due palle perse sanguinose, e israeliani che scappano via in doppia cifra di vantaggio. Reagisce l’Olimpia, torna sul -7, ma Ricci è sfortunato e sfiora la linea laterale sulla tripla che poteva riaprire completamente il match. E una giocata fortunosa dei padroni di casa (passaggio da metà campo che va a canestro di Malcolm) riporta l’Hapoel in doppia cifra di vantaggio e si va al primo stop sul 29-19.
Continuano le palle perse per Milano e la difficoltà a trovare spazi in una difesa asfissiante come quella israeliana anche a inizio secondo quarto. Così l’Hapoel ha vita facile per riallungare e toccare il massimo vantaggio di +15. Ma qui si sveglia Zach LeDay, che mette sette punti consecutivi, poi tripla di Brooks e Milano che di colpo è di nuovo a -5. Altro canestro fortunoso per l’Hapoel con Bryant, ma a meno di 1’ dalla fine schiacciata e fallo subito da Ellis per il -2 e match completamente riaperto, quando tutto sembrava già perso. Tripla di Micic e risposta di Shields e si va al riposo sul 49-47, con 16 punti di LeDay per Milano e 12 di Micic per Tel Aviv.
A inizio ripresa due liberi di Nebo chiude la lunghissima rimonta dell’Olimpia, anche se subito risponde Bryant. Hapoel che inizia ad avere un po’ di problemi di falli e la tripla del solito LeDay vale il primo vantaggio meneghino dal 9-5 del primo quarto. Si torna a lottare punto su punto, con Nebo e Oturu protagonisti, anche se il nuovo allungo sul +6 è dei padroni di casa. Torna a faticare in attacco Milano, mentre l’Hapoel in attacco è nuovamente fortunata e trova i canestri per tornare sul +10, con i ragazzi di Peppe Poeta che sembrano sulle ginocchia e si va all’ultimo stop con l’Hapoel avanti 73-64.
Ultimo quarto che non vede la musica cambiare, con i padroni di casa che segnano e Milano che sbaglia e +13 per l’Hapoel. Prova Peppe Poeta una scossa, ma gli israeliani sono bravi e soprattutto molto, molto fortunati oggi e gestiscono il vantaggio accumulato. Tra i propri limiti, un roster oggi ridotto all’osso, ma anche molta sfortuna sia al tiro sia in difesa (almeno una decina di punti fortunosi per gli israeliani), per Milano la rimonta è impossibile. E con un Bryant da 25 punti Milano deve alzare bandiera bianca, vede la zona play-in restare a due vittorie di differenza, ma con Dubai tra lei e il Monaco e il Maccabi che la affianca. Finisce, così, 92-86 per l’Hapoel, con i 25 punti di Bryant, mentre per Milano ci sono i 22 di LeDay.
