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Alex Vinatzer, che incubo! Terzultimo tempo in slalom: peggio di un non specialista e davanti a un carneade

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Alex Vinatzer Giovanni Franzoni
Alex Vinatzer Giovanni Franzoni / Lapresse

Alex Vinatzer ha ereditato uno splendido testimone da Giovanni Franzoni nella combinata a squadre che ha animato la terza giornata dello sci alpino alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026: il bresciano era stato splendido nella discesa libera disputata sulla pista Stelvio di Bormio e aveva firmato il miglior tempo, precedendo il trittico svizzero composto da Alexis Monney (secondo a 0.17), Marco Odermatt (terzo a 0.28) e Franjo Von Allmen (quarto a 0.42).

La condizione era dunque ideale per andare a caccia di una medaglia, ma l’altoatesino ha disputato una prova di slalom decisamente sottotono e ben lontana dalle proprie potenzialità. Il miglior binomio tricolore a metà gara è scivolato fino al al settimo posto, accusando un ritardo di 1.22 secondi da Von Allmen/Nef e chiudendo a 23 centesimi dalla medaglia d’argento condivisa da Odermatt/Meillard e dagli austriaci Kriechmayr/Feller, capaci di recuperare ben cinque posizioni.

La sciata di Alex Vinatzer non è risultata convincente e ha dato l’impressione di scendere un po’ troppo con il freno a mano tirato, non dando mai quella sterzata necessaria per fare la differenza: battere lo scatenato Tanguy Nef era oggettivamente arduo, ma salire sul podio era tutt’altro che impossibile. Il cronometro è comunque impietoso e certifica il rendimento tutt’altro che eccellente del nostro portacolori nella disciplina tecnica.

Alex Vinatzer ha infatti firmato il 18mo tempo di manche su venti partenti (tutti giunti al traguardo), completando la propria prova con il crono di 53.46, più lento di 1.64 rispetto a Nef (il migliore della sessione). Peggio dell’azzurro hanno fatto soltanto lo specialista svizzero Daniel Yule (54.02 per il compagno di Monney, che è sceso per penultimo e ha commesso un evidente errore) e il carneade ceco Marek Muller (55.02).

Altro dato: Alex Vinatzer ha fatto peggio di uno sciatore non specialista dello slalom. Lo statunitense River Radamus ha firmato il 16mo crono in 53.35, dunque undici centesimi meglio del nostro portacolori. Peccato che l’americano si cimenti solitamente in gigante e in superG durante gli appuntamenti di Coppa del Mondo (durante la stagione in corso è stato sesto a Beaver Creek e in Val d’Isere e settimo in Alta Badia e ad Adelboden, sempre tra le porte larghe).