Baseball
World Baseball Classic 2026: l’Italia ritrova il pitcher Adam Ottavino dopo 17 anni!
Adam Ottavino, uno dei rilievi più riconoscibili degli ultimi due decenni di MLB, sta per vivere un capitolo speciale della sua carriera internazionale: il ritorno con la Nazionale italiana al World Baseball Classic 2026, ben 17 anni dopo la sua prima esperienza in azzurro.
I match del WBC sono in programma dal 5 marzo. L’Italia giocherà una partita amichevole contro i Chicago Cubs il 3 a Sloan Park a Mesa (Arizona), seguita da una sfida contro i Los Angeles Angels il 4 marzo a Tempe (Arizona). Il torneo si svolgerà fino al 17 marzo in diverse sedi tra Arizona, Florida, Texas, Porto Rico, Repubblica Dominicana e Giappone. La Nazionale è nel Pool B a Houston, Texas, insieme a Brasile, Gran Bretagna, Messico e Stati Uniti. La prima partita della fase a gironi per l’Italia è fissata per il 7 marzo contro il Brasile al Daikin Park di Houston. A rinforzare il gruppo tricolore ci sarà anche un catcher di grande esperienza.
Nel 2009, un giovane Ottavino scese in campo per Team Italy nella prima edizione del WBC e lanciò tre inning senza subire punti contro il Venezuela, guadagnandosi subito l’attenzione degli appassionati italiani del baseball. Da quel momento, la sua carriera nelle Major League è stata lunga e di grande successo: ha vestito le divise di Cardinals, Rockies, Yankees, Red Sox e Mets, diventando un affidabile rilievo con un vasto repertorio di lanci e una reputazione di professionista duraturo nel tempo. In quasi 20 anni di MLB ha accumulato centinaia di apparizioni, caratterizzate da controllo, movimento di palla e capacità di gestire situazioni di alta pressione.
Ora, alla soglia dei 40 anni, c’è un ritorno di fiamma per il Tricolore con una prospettiva nuova: quella di portare leadership e esperienza in un torneo che si gioca tutto in pochi giorni e nella massima intensità internazionale. Per l’Italia, che si prepara a competere in un girone molto difficile contro avversari di altissimo livello, la sua presenza può rivelarsi fondamentale.
Questo ritorno rappresenta non solo un omaggio alle radici e alla sua storia personale, ma anche un simbolo della crescita del baseball italiano nel panorama mondiale, dove giocatori con doppia eredità culturale e sportiva continuano a dare un contributo importante alla Nazionale.
