Tennis
Si avvicina l’esibizione tra Sinner e Alcaraz a Seul: come ci arrivano e la preparazione svolta
L’attesa è ormai agli sgoccioli. Sabato 10 gennaio (ore 08:00 italiane, diretta tv su SuperTennis HD, Sky Sport Uno e Sky Sport Tennis) Jannik Sinner e Carlos Alcaraz si sfideranno a Seul, in Corea del Sud, in un’esibizione che promette spettacolo e catalizza l’attenzione del tennis mondiale. All’Incheon Inspire Arena è annunciato il pubblico delle grandi occasioni: i biglietti sono andati a ruba e i prezzi hanno registrato un’impennata significativa, a conferma dell’enorme interesse per un confronto che sta segnando la nuova era del tennis internazionale.
MA COME ARRIVANO SINNER E ALCARAZ ALL’APPUNTAMENTO DI SEUL?
Jannik Sinner si presenta in Corea dopo una post-season pianificata nei minimi dettagli. La rinuncia alla settimana delle Finals di Coppa Davis non è stata casuale, ma parte di una strategia precisa: privilegiare il recupero fisico e mentale dopo una stagione estremamente intensa. L’azzurro ha ripreso gradualmente la preparazione nei primi giorni di dicembre a Dubai, lavorando con continuità fino a ridosso di Natale.
Il programma è poi proseguito a Montecarlo, dove resterà fino al 6 gennaio. Il focus è stato duplice: preparazione atletica e lavoro tecnico sul campo. In particolare, l’attenzione si è concentrata sulla ricerca di una maggiore aggressività nello scambio, concetto già evidenziato dal coach Simone Vagnozzi dopo la vittoria di Sinner a Torino proprio contro Alcaraz.
Il servizio resta una priorità assoluta, ma cresce anche il peso della risposta, che – secondo lo staff – potrebbe diventare ancora più incisiva. L’obiettivo è aumentare la pressione fin dai primi colpi, con un ricorso più frequente alla rete per chiudere il punto. “Siamo fortunati ad avere Jannik, che è molto rapido nell’apprendere e adattarsi. Abbiamo introdotto nuovi colpi e nuove soluzioni tattiche“, aveva spiegato Vagnozzi.
Aggressività sì, ma anche capacità di variare. Un aspetto centrale nel lavoro di Sinner: slice di rovescio, palla corta e variazione delle traiettorie da fondo campo per non offrire punti di riferimento all’avversario e spezzarne il ritmo.
Scenario diverso per Carlos Alcaraz, chiamato ad affrontare una fase di cambiamento. Il talento di Murcia ha preso una decisione chiave: la separazione dallo storico allenatore Juan Carlos Ferrero. Dopo sette anni di successi, il percorso comune si è concluso e la guida tecnica è passata a Samuel López, già inserito nello staff a inizio 2025.
La nuova collaborazione ha già prodotto una novità rilevante, soprattutto sul servizio. Il n.1 del mondo sta lavorando su un movimento rivisto, ispirato a quello di Novak Djokovic, con l’obiettivo di trovare maggiore stabilità e continuità in un colpo determinante per il suo gioco.
Sarà dunque interessante capire come queste novità emergeranno nell’esibizione di Seul, pur nella consapevolezza che si tratta di un match non ufficiale. Resta però un test importante in vista degli Australian Open (18 gennaio – 1° febbraio), grande obiettivo stagionale di entrambi, soprattutto considerando che né Sinner né Alcaraz disputeranno tornei ufficiali prima di Melbourne.
Ora, come sempre, parlerà il campo.
